Parola di Prandelli: "La Juve corre e Vlahovic è da tenere. L'Inter ha una rosa superiore"

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L’ex ct e la Champions: "Il Milan adesso paga l’assenza di un centravanti e il Napoli non mollerà"

Filippo Cornacchia

Giornalista

19 aprile - 09:52 - TORINO

"La Juventus ha l’occasione di cambiare marcia per la Champions e di andare a più cinque, ma occhio al Bologna: la squadra di Italiano è tosta, soprattutto in trasferta". Cesare Prandelli, ct dell’Italia vicecampione d’Europa 2012, 'gioca' la corsa all’Europa che conta, sempre più trafficata, imprevedibile e avvincente tra scatti e frenate delle protagoniste. 

Spalletti ospita il Bologna e la prossima domenica potrebbe addirittura giocarsi il terzo posto con il Milan: quale appuntamento vale di più per la Juventus? 

"Non scherziamo. Per qualsiasi allenatore, l’unica partita che conta è quella che deve affrontare quel giorno. Programmi e tabelle lasciano il tempo che trovano. L’unico calcolo della Juventus deve essere quello di provare a vincere contro il Bologna". 

Il Como ha perso, la Roma ha pareggiato: la Juventus resta quarta senza giocare… 

"Un successo contro il Bologna regalerebbe a Spalletti un jolly per le ultime cinque giornate: sembrano poche, ma in realtà non è così". 

Perché? 

"Perché, al di là degli ultimi risultati, non mi aspetto che il Como molli: Fabregas può vincere tutte le ultime cinque giornate. Nemmeno Gasp frenerà, anche se una vittoria sull’Atalanta sarebbe stata fondamentale per accantonare le tensioni dell’ultimo periodo con Ranieri. Stimo sia Claudio che Gian Piero, ma da allenatore mi è sembrata una brutta storia, spiazzante". 

Tornando alla Juventus? 

"La Juventus dovrà correre fino alla fine per tagliare il traguardo Champions. Ripeto: attenzione al Bologna, non inganni l’eliminazione con l’Aston Villa. Italiano guida un bel collettivo e Bernardeschi mi sembra tornato sui suoi livelli. Federico ha qualità e torna a Torino per la prima volta da ex: uno come lui può sempre decidere la partita con una giocata". 

Spalletti avrà Yildiz soltanto part-time. Il turco, alla prese con l’infiammazione del ginocchio, probabilmente partirà dalla panchina: quanto perde la Juventus? 

"Tanto. Yildiz è uno dei pochi che salta l’uomo e con i suoi dribbling crea spazi alla squadra. È il più imprevedibile, difficile trovare una giocata spiazzante senza di lui". 

Boga, già in gol 4 volte da gennaio, l’ha stupita? 

"No. Più che una sorpresa, Boga è una conferma. Nel campionato italiano ha sempre fatto bene, anche perché in Serie A andiamo anche un po’ più piano rispetto al resto d’Europa". 

Il rinnovo di Spalletti, fresco di prolungamento fino al 2030, può davvero dare una spinta alla Juventus per queste ultime partite o sono discorsi da bar e da social? 

"Luciano è un allenatore completo e ha meritato il rinnovo. L’ufficializzazione del prolungamento può dare una mano perché i giocatori sanno che resterà lui e si giocheranno la permanenza alla Juventus nelle ultime giornate". 

A Spalletti servirebbe più lo svincolato di lusso Bernardo Silva (City) o Lewandowski (Barcellona) per lottare per lo scudetto già nella prossima stagione? 

"Tra i due, prenderei Bernardo Silva. La Juventus il grande centravanti lo ha già in casa: Vlahovic. Dusan ha dimostrato di essere da Juve con prestazioni, gol e leadership. L’ho allenato e lo conosco bene: se sta bene, con Spalletti può fare una stagione da 25-30 gol". 

Il rinnovo di Vlahovic, attualmente in scadenza a giugno, vale uno sforzo economico? 

"Certo, io non avrei dubbi. Dopo aver rinnovato Spalletti, Yildiz, McKennie e Locatelli confermerei anche Dusan. Vlahovic è reduce da una stagione sfortunata a causa degli infortuni, ma ha soltanto 26 anni". 

Arrivare quarto o terzo è la stessa cosa? 

"La Champions è la priorità, ma non è la stessa cosa. Prima di pensare al Milan, la Juventus deve concentrarsi sul Bologna. Mio figlio lavora nel club rossoblù da anni e io non sono stupito dell’escalation delle ultime stagioni: hanno programmato e investito. C’è una proprietà forte e una dirigenza competente". 

Che idea si è fatto del crollo del Milan delle ultime giornate? 

"Rallentamento strano, ma alla fine paghi il conto se ti manca la punta centrale che la butta dentro. Quando sei costretto a schierare le ali come centravanti non ti può andare sempre bene". 

Il Milan, oltre a Lewandowski, pensa anche a Vlahovic per la prossima stagione… 

"Allegri con Dusan magari non avrebbe vinto lo scudetto, ma di sicuro avrebbe lottato con Chivu fino all’ultima giornata. L’Inter ha una rosa superiore e alla fine i valori sono venuti fuori. Vanno fatti complimenti a Chivu: ha rivitalizzato diversi giocatori proponendo un calcio diverso da Simone Inzaghi, che comunque aveva vinto". 

Anche il Napoli ha rallentato: la sconfitta con la Lazio è la conseguenza del contraccolpo per la fine del sogno scudetto? 

"Possibile. Non deve mollare e con Conte penso non lo farà. Comunque mantiene un vantaggio importante in ottica Champions".

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