Parma, i cambi di Cuesta per la Coppa Italia: un 4-3-3 di spinta. E in avanti c'è Touré

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Gialloblù al debutto contro il Catania. L'allenatore senza il neoacquisto argentino Romero. L’ivoriano guida l’attacco

Andrea Schianchi

Giornalista

14 agosto - 13:06 - MILANO

Carlos Cuesta, come un truccatore al lavoro con un gruppo di attori che devono presentarsi davanti alla macchina da presa per il primo ciak, fa le ultime correzioni, copre qualche ruga troppo profonda, cerca di eliminare le imperfezioni, "perché vogliamo una grande vittoria, sappiamo quello che rappresenta la Coppa Italia per il Parma e per la sua storia (gli emiliani hanno vinto il trofeo per tre volte, ndr). Conta molto anche per noi e vogliamo cominciare nel migliore dei modi la nuova stagione. Arriviamo a questo appuntamento con grande entusiasmo, fra l’altro abbiamo lavorato molto durante la preparazione".

Primo atto

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La sfida di oggi (fischio d’inizio alle ore 18), al Tardini, contro il Catania, sarà l’occasione per vedere a quale punto è arrivato il processo di evoluzione che l’allenatore spagnolo ha iniziato fin dal principio del ritiro. Non più un Parma con il 5-3-2, spesso votato soltanto alla fase difensiva, ma una squadra disegnata secondo il 4-3-3, più veloce nelle ripartenze e più propositiva in fase d’attacco. Queste sono le intenzioni del tecnico: l’ultima amichevole, domenica scorsa al Tardini contro la Samp, non ha dato buoni risultati: a parte la sconfitta, i gialloblù sono parsi piuttosto indietro fisicamente e tatticamente. E sabato prossimo (ore 20.45) è in programma il debutto in campionato contro il Cagliari: gara da non sbagliare, perché i punti pesano fin da subito se si vuole raggiungere una salvezza tranquilla. "Noi siamo attualmente all’interno di un percorso di crescita – prosegue Cuesta – Cerchiamo di evolverci mantenendo ben saldi quei principi che ci hanno fatto essere competitivi in passato. Stiamo provando ad aggiungere qualcosa. È vero che siamo in un periodo di cambiamenti e che sono necessari dei processi di adattamento, però questo non deve essere un alibi. Siamo concentrati su noi stessi, sulle nostre possibilità e sul voler essere competitivi per affrontare ogni partita e per vincerla". Questa mentalità battagliera non deve essere abbandonata: è la base su cui si poggia il nuovo castello ideato da Cuesta.

La defezione

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Oggi non sarà a disposizione Romero, che sta terminando le visite mediche, dovrà firmare il contratto e poi tornare in Argentina per ottenere il visto e rientrare in Italia per il debutto in campionato, non ci sarà Pellegrino passato alla Fiorentina (qui la sua fanta scheda) e al centro dell’attacco dovrebbe avere spazio El Bilal Tourè (qui la sua fantasia scheda), che ha scelto la maglia numero 19.

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