Ha 40 anni, è nato in Calabria ma cresciuto in Germania, ha vinto due coppe nazionali con Lipsia e Fenerbahçe ed è da tempo un pallino di Sartori
E sarà proprio come descritto e ipotizzato: dopo un Italiano nato in Germania ecco un italiano che di cognome fa Tedesco. Il Bologna prende, l’ufficialità dovrebbe arrivare a ore, l’ex ct del Belgio oltre che un tecnico che di Coppe ne ha vinte due, una col Fenerbahçe (2025) e l’altra guidando il Lipsia (2022). Dopo la Coppa Italia vinta con Vincenzo Italiano l’anno scorso, il Bologna non derogherà da un profilo vincente: Domenico Tedesco il contratto sarà fino al 2028 con opzione per il 2029.
da aprile
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In tutto questo c’è il retroscena: i contatti sarebbero cominciati a fine aprile e quello di giovedì scorso non era stato il primissimo faccia a faccia fra Bologna e Italiano: forse si era già capito che qualcosa avrebbe portato all’addio fra il tecnico nato a Karlsruhe e il Bologna? Probabile, avendo ricevuto conferme sui contatti nati già un mese fa.
Lui, DiFra e Grosso
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Il Bologna ha avuto sostanzialmente altri tre obiettivi sul tavolo. Eusebio Di Francesco (che alla Roma aveva avuto l’ad rossoblù Claudio Fenucci), Daniele De Rossi che però da tempo vede il Genoa come piazza perfetta e Fabio Grosso: il testa a testa virtuale con Domenico Tedesco è stato con l’ormai ex allenatore del Sassuolo che però - attratto da Paratici che lo scelse per i giovani alla Juventus - ha scelto la Fiorentina.
curriculum
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Domenico Tedesco ha un’esperienza forte all’estero avendo sempre allenato fuori Italia: dalla salvezza clamorosa con l’Erzgebirge Aue allo Schalke 04, poi Spartak Mosca e Lipsia con l’apice da ct del Belgio della generazione gold: a Euro 2024 esce agli Ottavi contro la Francia. Poi, il Fenerbahçe al posto di Mourinho, Coppa vinta contro il Galatasaray ed esonero il 27 aprile scorso dopo un ko proprio contro il Gala. E dalla fine di quel mese, probabilmente, sono cominciate le prime telefonate da Bologna.
Modulo e Dalla
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Nato a Rossano Calabro, 40 anni, approda su una panchina italiana per la prima volta: già per il dopo-Motta era stato un "pallino" di Sartori che a lui e Di Francesco preferì Vincenzo Italiano. Tedesco parla sei lingue e adora Lucio Dalla. "Quando sento 'Stella di mare' mi emoziono" ha detto alla Gazzetta. Al Dall’Ara canterà "L’anno che verrà” spalmando probabilmente un 4-2-3-1 che fino a un certo punto è stato modulo base di Italiano. Continuità e calcio europeo per tornare a mettersi sull’Atlante d’Europa.
miranda
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Nel frattempo il Bologna ha comunicato l’avvenuto rinnovo per Juan Miranda, pescato a zero due anni fa e uno dei migliori profili mancini di fascia del campionato: per lui, allungamento fino al 2028.










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