Jasmine non sfrutta 3 match point e cede a Mertens, non difende il titolo e diventerà almeno n.13: "La classifica riflette la situazione, ma riparto da qui"
Fuori dalla Top 10. L'uscita al terzo turno fa male, e terremota la classifica di Jasmine Paolini, la numero 1 italiana. Una ferita nell'orgoglio della toscana che proprio lo scorso anno viveva il fine settimana più importante della carriera vincendo il titolo in singolare e doppio. Bruciano i tre match point non sfruttati nel secondo set che avrebbero permesso a Jasmine di approdare al terzo turno battendo Elise Mertens, ma soprattutto di prendere il ritmo andando finalmente avanti e migliorando un bilancio che dall'inizio della stagione è molto pesante: 11 vittorie e 10 sconfitte, troppo poco per lei abituata a giocarsi i titoli importanti e finalista Slam a Parigi e Wimbledon. Ora resta la corsa in doppio con la compagna di squadra e coach Sara Errani, rimasta l'unica all'angolo di Paolini dopo l'uscita dal team di Danilo Pizzorno a inizio stagione.
Uscita sul ponte che dal Centrale porta alla zona giocatori, Jasmine è stata applaudita e acclamata, nonostante la battuta d'arresto che le costerà il crollo nel ranking, almeno al numero 13. Jasmine si è presentata in sala stampa a spiegare come si sta sentendo in questo periodo: "È dura superare questa sconfitta soprattutto perché sono in Italia - ha detto -. Avrei voluto giocare altre partite perché è bello farlo davanti a questo pubblico. Mi dà energia, ma oggi non è bastato". Non si preoccupa troppo per la classifica: "Può sembrare scontato da dire, ma bisogna vederla solo come una conseguenza del livello che ho espresso fino a ora. Sto cercando di concentrami quando mi alleno fisicamente perché così posso recuperare il mio livello". Se le vittorie aiutano a vincere, le sconfitte spezzano il ritmo, abbassano la fiducia, non aiutano a risollevarsi facilmente: "Devo essere più lucida in certi momenti: il problema è che quest’anno non ho giocato tanti match di questo livello - ha analizzato, scorgendo una luce in fondo al tunnel -. Mi sento meglio rispetto ad un paio di mesi fa. Nella partita di oggi, al di là del risultato, in certi momenti mi sono sentita bene in campo, e penso sia da questo che devo ripartire”.












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