I bianconeri stanno pensando a riportare a Torino il centravanti attualmente al Tottenham: lui e il serbo, con le loro caratteristiche complementari, accontenterebbero l'ex ct
L'ultima volta che avevano condiviso uno spogliatoio era stato il primo luglio di un anno fa a Miami, l'ultima volta che si erano dati il cambio qualche giorno prima, a Filadelfia. Ora, nella prossima estate, Dusan Vlahovic e Randal Kolo Muani potrebbero ritrovarsi entrambi a guidare il reparto d'attacco della Juventus. E se, allora, sembravano abbastanza incompatibili, tanto da essere stati in campo in coppia in appena quattro occasioni, per complessivi 189', con un solo gol realizzato (dal serbo), stavolta paradossalmente proprio l'arrivo del francese potrebbe facilitare il rinnovo del contratto dell'attuale numero 9 bianconero.
juve, perché vlahovic rinnoverà
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È soprattutto una questione di caratteristiche tecniche. Bocciati David e Openda, destinati a lasciare la Juve in estate, Spalletti ha più volte reclamato (già nel corso del mercato invernale) l'arrivo alla Continassa di un centravanti vero, uno sul quale poter giocare in verticale in determinati momenti delle partite, che sappia "fare a botte" coi difensori avversari, difendere palla e far salire la squadra. "Contro il Napoli, che ti costringe a tirare la pallata, ci vuole uno come Hojlund che la ripulisce", aveva detto senza mezzi termini l'allenatore juventino dopo la vittoria contro la squadra di Conte, evidenziando come Jonathan David non possedesse queste caratteristiche. Qualità che, invece, l'ex ct riconosce a Vlahovic, sul quale vuole puntare e al rinnovo di contratto del quale sarebbe particolarmente favorevole. Anche perché, in un contesto economico in cui la Juve deve stare attenta ai conti e rispettare i parametri del Financial Fair Play Uefa, "riacquisterebbe" il suo centravanti alla metà dell'ingaggio attuale e per un costo (di commissioni) contenuto. Una cifra con cui, sul mercato, non si troverebbe un giocatore simile.
juve, perché kolo muani è perfetto per spalletti
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In questo contesto, nella testa di Spalletti, Kolo Muani rappresenta quindi il sostituto del canadese. Un upgrade, se preferite. Perché, oltre ad essere più incline alla lotta rispetto a JD, se analizziamo i numeri dei due in Serie A (l'ex Lille nelle gare di quest'anno, il francese in quelle della stagione 2024-25) si nota come pure l'attaccante di proprietà del Psg abbia caratteristiche associative, di cucitura del gioco e di pressing sugli avversari: 78,5% di passaggi riusciti per David contro il 72,8% di Kolo, 3 palle recuperate a partita dal primo contro le 2,55 del secondo, 0,82 contrasti a gara del canadese contro gli 0,85 del francese. Tutte caratteristiche nelle quali Vlahovic (rispettivamente 68,5%, 1,06 e 0,40 in questa stagione) è decisamente meno efficace, mentre spicca per combattività (46,3% di duelli totali vinti a partita e 44,7% di quelli aerei, contro 35,2% e 27,3% di David e 36,9% e 27% dell'attuale centravanti del Tottenham). Ma Kolo Muani, rispetto agli attaccanti ora in rosa alla Juve, si è dimostrato decisamente più spietato: in bianconero ha segnato 8 reti in Serie A con 14 tiri in porta e 26 conclusioni totali, David 5 con rispettivamente 35 e 15, Vlahovic 3 con 30 e 11. In pratica, al francese bastano meno di due tiri in porta (e poco più di 3 complessivi) per fare un gol, agli altri due ne servono più del doppio. Ecco perché, quindi, Kolo e Dusan potrebbero perfettamente convivere. E vivere entrambi (e Spalletti) felici e contenti.











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