Palio di Siena, ormai è una maledizione! Dopo la siccità, temporale e rinvio di 24 ore

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Tra il 2024 e il 2026 sono state rimandate per pioggia cinque carriere, quella del luglio 2024 di due giorni, addirittura

Riccardo Pratesi

Collaboratore

16 agosto - 18:10 - MILANO

Sembra quasi una maledizione, ormai. Il Palio di Siena del 16 agosto è stato rinviato al giorno successivo. Un’altra volta. Tra il 2024 e il 2026 sono state rimandate per pioggia cinque carriere, quella del luglio 2024 di due giorni, addirittura. Un temporale abbattutosi sulla città per un’ora circa, dalle 13.30 alle 14.30, ha reso impraticabile il tufo di Piazza del Campo. Il Sindaco Nicoletta Fabio ha convocato i Capitani delle contrade e alle 15.40 la bandiera verde è stata esposta dal Palazzo Comunale ufficializzando il rinvio di 24 ore. Il Palio 2026 – quello di agosto come sempre dedicato alla Madonna dell’Assunta - si correrà dunque domani, meteo permettendo, perché i dispetti temporaleschi potrebbero non essere esauriti.

PIOGGIA E SICUREZZA

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Com’è possibile che il Palio venga rinviato quando su Siena ora splende il sole? Se lo sono domandati in tanti, spesso, negli ultimi tempi. Beh, è più complicato di così. Anzitutto, la sicurezza per i cavalli è la priorità assoluta di tutti. E poi nel senso che il Palio ha una sua sceneggiatura tradizionale che va ben oltre i tre giri di Piazza del Campo delle 10 accoppiate cavalli-fantini che rappresentano le contrade cittadine in gara. C’è un corteo storico da far sfilare, fa parte del Palio, non è un di più. 

Rappresenta non solo la storia e l’essenza della festa, ma anche quella della città. Per capirci sono circa 700 i figuranti che sfilano con i costumi, i colori delle rispettive contrade, in rappresentanza dei 17 rioni di Siena. E quel momento è preparato per tutto l’inverno, è vanto e orgoglio di ogni contrada. E rinunciare alla passeggiata storia, il preludio della corsa vera e propria, è un sacrificio che i senesi preferiscono evitare. E far sfilare sul tufo le comparse e il pesante Carroccio, che espone il Drappellone, il trofeo che rappresenta il successo nel Palio, significa mettere a ulteriore dura prova il terreno della pista, dopo un acquazzone. 

Dunque delle due l’una: o si rinuncia al corteo storico per limitare il Palio alla corsa, post temporale, oppure si rinvia la festa nella sua totalità. E questa è la decisione che è stata presa stavolta da amministrazione comunale e capitani delle contrade. Dolorosa, perché per i tanti turisti che scelgono vacanze a Siena ad hoc per gustarne la sua veste iconica, quando la città indossa i colori dei quartieri e esibisce la sua suggestiva storia in un contesto da film come Piazza del Campo, ogni rinvio rappresenta una potenziale incompiuta. Rischiano di dover ripartire senza aver gustato il piatto forte della visita, dopo aver assaggiato l’atmosfera delle 96 ore di Palio che dalla assegnazione dei cavalli alle contrade, passando per le prove ad accoppiate definite, rende indimenticabile in queste ore il soggiorno nella città toscana di origine medioevale. Fa male andarsene a bocca asciutta, sul più bello.

IL PROGRAMMA

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Domani, il 17 agosto, dalle 16.10 prevede l’inizio dello sgombero della pista per permettere alle ore 16.45 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Quindi alle ore 16.50 l’ingresso in Piazza del Campo del Corteo Storico. Alle ore 19 poi l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio. Ma gli orizzonti non sono limpidi come sarebbe auspicabile immaginare. Nel senso che se il mese scorso il Palio era stato rinviato di una giornata e poi disputato regolarmente il 3 luglio, col meteo favorevole da previsioni meteorologiche, stavolta c’è incertezza sul meteo di domani. Insomma, il rischio di un nuovo rovescio temporalesco è reale. 

A Siena tutti si stanno adoperando per farsi trovare pronti con le contromisure migliori possibili, nel malaugurato caso. Ma la sostanza è che il Palio è ostaggio del meteo. E nelle contrade la trepidazione aumenta: le favorite Nicchio, Lupa e Aquila, con le accoppiate da copertina nei pronostici Tittia-Anda e Bola, Velluto-Diodoro e Brigante-Benitos, scalpitano. Chissà che il rinvio non cambi in modo decisivo le dinamiche emotive e di tenuta mentale dei fantini e fisica dei cavalli. 

Di certo il pathos, se possibile, aumenta. Il fascino del Palio, festa e competizione senza certezze, va ricercato proprio nella sua imprevedibilità, per le mille incognite legate alla sorte e, di recente, pure al meteo. L’unica certezza è che non ce ne sono. Per questo le 10 protagoniste sul tufo, corrono pure Chiocciola, Giraffa, Istrice, Oca, Onda, Selva e Torre, sperano tutte. Al Palio a Siena può succedere qualsiasi cosa.

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