Ossessione benessere, performance e ricerca di perfezione nuova ansia collettiva

2 giorni fa 6

Il benessere è diventato un mantra, perfino una ossessione. Sempre più persone lo vivono come una corsa continua tra allenamenti, alimentazione perfetta. Allenarsi regolarmente, mangiare in modo equilibrato, monitorare il sonno, tenere sotto controllo lo stress. Negli ultimi anni il benessere è diventato una priorità quotidiana per milioni di persone e un vero e proprio fenomeno economico globale. Secondo McKinsey & Company, il mercato mondiale del wellness vale oggi circa 2 trilioni di dollari e continua a crescere, trainato soprattutto dalle generazioni più giovani che considerano la salute e la cura di sé parte integrante della propria identità.

Eppure, proprio mentre aumentano attenzione, investimenti e contenuti dedicati al benessere, cresce anche il numero di persone che vivono la salute come una fonte di pressione. Secondo il Global Wellbeing Report  di Lululemon, il 45% delle persone afferma di aver sperimentato forme di "wellbeing burnout", ovvero la sensazione di sentirsi sopraffatti dalla pressione di dover essere costantemente sani, produttivi, allenati ed equilibrati. Inoltre, il 61% percepisce una crescente pressione sociale verso determinati standard di benessere.

"Molte persone conoscono tutte le regole del benessere, ma continuano a sentirsi sbagliate. Il problema non è la disciplina, ma l'idea di dover essere sempre perfetti", commenta Matteo Sciaudone con Angelina Galiulina, founder del progetto Corposostenibile.

QUANDO IL BENESSERE DIVENTA UNA PERFORMANCE
Il rischio è trasformare strumenti pensati per migliorare la qualità della vita in nuove fonti di stress. L'esposizione costante a modelli fisici irrealistici, routine apparentemente perfette e standard sempre più elevati può generare una sensazione di inadeguatezza che porta molte persone a vivere il benessere come una continua rincorsa.

I segnali più comuni includono il senso di colpa quando si salta un allenamento, la tendenza a vivere un pasto fuori programma come un fallimento, il controllo eccessivo di calorie, peso, passi o ore di sonno e la sensazione costante di non fare mai abbastanza.

"Molte persone pensano di dover aggiungere altre regole alla propria vita. In realtà spesso il primo passo è togliere pressione. Il benessere non nasce dalla privazione o dall'inseguimento della perfezione, ma dall'equilibrio tra alimentazione, movimento e salute mentale", spiega Angelina Galiulina.

Per i founder, il vero errore è affrontare alimentazione, allenamento e risultati estetici come obiettivi separati. Il benessere è invece il risultato di un equilibrio più ampio, in cui fattori come stress, qualità del sonno, recupero ed equilibrio psicologico influenzano profondamente il modo in cui il corpo risponde agli stimoli quotidiani.

I 3 CONSIGLI PER COSTRUIRE UN BENESSERE PIÙ SOSTENIBILE

Uscire dalla logica della performance non significa rinunciare a prendersi cura di sé, ma imparare a farlo in modo più sostenibile nel tempo.

1. Concentrarsi sulla costanza, non sulla perfezione

Molte persone abbandonano un percorso di benessere perché non riescono a rispettarlo alla perfezione. In realtà, i risultati duraturi nascono da abitudini semplici e ripetibili nel tempo, non da periodi di controllo estremo seguiti da inevitabili ricadute.

2. Ridurre il confronto con modelli irrealistici

I social media mostrano spesso una versione filtrata della realtà. Confrontare il proprio percorso con immagini costruite o momenti selezionati della vita altrui può generare frustrazione e senso di inadeguatezza. Per questo è importante riportare l'attenzione sui propri obiettivi e sul proprio benessere.

3. Considerare mente, corpo e stile di vita come un unico sistema

Alimentazione, movimento, sonno e gestione dello stress non sono elementi separati. Migliorare un singolo aspetto trascurando tutti gli altri raramente porta risultati duraturi. Il benessere nasce dall'equilibrio complessivo tra questi fattori e dalla capacità di integrarli nella propria quotidianità.

"Il corpo perfetto non esiste. Esistono persone che imparano a stare bene senza vivere continuamente in lotta con sé stesse. È questo il cambiamento che produce risultati duraturi", conclude Sciaudone.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo