Ossa fragili dopo i 30 anni: i cibi consigliati dagli esperti

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Esercizi per ossa forti dopo i 40 anni

Daniele Particelli

16 agosto - 10:37 - MILANO

Il deterioramento delle nostre ossa inizia molto prima della diagnosi di osteoporosi, e la dieta è la strategia preventiva più efficace

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I cibi che rafforzano le ossa

L'osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro che, secondo le stime più recenti, riguarda oltre 500 milioni di persone nel mondo, diagnosticata in linea di massima dopo i 50 anni. Se guardiamo soltanto al nostro Paese, si stima che l'osteoporosi riguardi circa 5 milioni di persone, di cui l'80% sono donne in post menopausa. Se la diagnosi arriva in genere quando il danno alle ossa è già significativo, il deterioramento inizia molto prima e ormai da qualche decennio la scienza ci ha confermato che investire nella salute delle ossa a tavola, fin da giovani, rappresenta la strategia preventiva più efficace che abbiamo a disposizione.

E qui entra in gioco il binomio ossa-calcio. È vero, il calcio è fondamentale per la salute delle nostra ossa, ma lo sono anche altri nutrienti a cui spesso non diamo la stessa importante, dalla vitamina D alle proteine, passando per il magnesio, la vitamina K, il fosforo e lo zinco, tutti con un ruolo essenziale nel mantenere lo scheletro resistente e nel ridurre il rischio di fratture. 

Anche la vitamina D, pur non rafforzando direttamente le ossa, rende possibile l'utilizzo del calcio e proprio per questo una sua carenza può provocare debolezza muscolare e un maggiore rischio di cadute e fratture. Quali sono i cibi consigliati dagli esperti per ridurre il più possibile il rischio di ossa fragili nella terza età?

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