"È stata dura gestire le emozioni del record di ieri: sono contenta di essere riuscita di nuovo. È assurdo, ho realizzato un sogno", le parole dell'azzurra dopo il trionfo
Sara no limits: un altro primato del mondo. È la nuova campionessa d’Europa nei 50 dorso, nonché la prima azzurra a riuscirci. L’Italia non aveva mai vinto un titolo continentale in questa specialità. Fino a pochi minuti fa, quando la Curtis ha spezzato questo tabù, vincendo la finale con il tempo di 26”56, migliorando di 7 centesimi il tempo della semifinale di 26”63. Sara nella storia trionfa davanti alla francese Moluh, d’argento in 27”06, e la britannica Cox, bronzo in 27”15. Gara capolavoro della piemontese, con partenza e potenza che irradiano l’Olympic Aquatics Centre di Parigi.
le parole di curtis
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"Sono veramente contentissima, è stata dura gestire le emozioni del record di ieri. Ho veramente faticato ad addormentarmi. Oggi ho cercato di tenere tutto da parte e giocarmela fino alla fine. Ho cercato di accelerare ultimi 10-15 metri. Sono contenta di essere riuscita di nuovo. È assurdo. È un’altra follia… mamma ballava? Se potessi portarmeli sul podio me li porterei entrambi, lei e papà. Quando ho deciso di andare in Virginia ho pensato solo a questo. È un sogno, un obiettivo grande. È immensa". Racconta emozionata la diciannovenne di Savigliano, provincia di Cuneo, che ha fatto impazzire di gioia i suoi genitori presenti in tribuna, mamma Helen e papà Vincenzo.
trionfo storico
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Nei 50 dorso l’Italia aveva raccolto al massimo un argento con Silvia Scalia a Roma 2022 e con Arianna Barbieri a Debrecen 2012, oltre a un bronzo con Alessandra Cappa a Madrid 2004. Ora questo magnifico traguardo, che assume un significato più pesante, dato che a Los Angeles 2028 questa gara assegnerà per la prima volta delle medaglie. E l’Italia potrà contare sulla campionessa d’Europa nonché primatista mondiale, in virtù del 26”56 nuotato in questa superba e favolosa finale. Ne ha fatta di strada quella ragazza che due anni fa proprio a Parigi debuttava nella Nazionale maggiore, peraltro lo faceva non in una manifestazione qualsiasi bensì ai Giochi Olimpici. Una predestinata, insomma. Per Sara, classe 2006, la più giovane delle otto finaliste, si tratta già della terza medaglia a questi Europei, dopo il bronzo nei 100 stile libero e l’argento nella 4x100 sl femminile. Ma il suo campionato è lungi dall’essere concluso. Sara no limits, appunto.










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