L'ex campione olimpico di nuoto, il
francese Yannick Agnel, sarà giudicato dal tribunale penale
dell'Haut-Rhin in Francia, per stupro di minorenne: lo ha deciso
oggi la Corte d'appello di Colmar, confermando il suo rinvio in
giudizio. A maggio, un giudice istruttore di Mulhouse aveva
ordinato il rinvio davanti al tribunale penale dell'ex campione
di 33 anni, sospettato di aver avuto una relazione nel 2016 con
Naomé Horter, la figlia del suo allenatore, allora tredicenne.
Agnel, che ha sempre sostenuto una relazione consensuale e
amorosa, aveva fatto ricorso contro questa decisione. Ma la
corte ha ritenuto oggi che ci sono sufficienti accuse contro di
lui, e di conseguenza deve essere giudicato per stupro e
aggressione sessuale. Gli avvocati di Agnel hanno ancora cinque
giorni per ricorrere in cassazione. I presunti fatti si
sarebbero svolti a Mulhouse, ma anche all'estero, in Thailandia
(dove il Mulhouse Olympic Swimming fa regolarmente stage, ndr) o
a Rio de Janeiro, città ospitante dei Giochi olimpici del 2016.
L'indagine è iniziata nell'estate del 2021 a seguito della
denuncia di Naomé Horter. Yannick Agnel era stato incriminato
cinque mesi dopo, l'11 dicembre 2021. Al termine delle 48 ore di
detenzione, il nuotatore aveva "riconosciuto la materialità dei
fatti imputati, anche se per alcuni stupri ha un problema di
memoria", aveva spiegato la procuratrice dell'allora Repubblica,
Edwige Roux-Morizot. L'imputato, che rischia 20 anni di carcere,
ha sempre negato il controllo che poteva avere sulla ragazza.
Agnel vanta uno dei più bei palmarès del nuoto francese: è stato
doppio campione olimpico a Londra nel 2012 nei 200 m stile
libero e nella staffetta 4 x 100 m, prima di essere incoronato
campione del mondo in queste due discipline nel 2013.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

5 ore fa
1









English (US) ·