NorthForge Dispatch: la moto elettrica canadese in divisa

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Silenziosa, robusta e adattabile a diversi scenari operativi, la novità canadese punta a dimostrare come l’elettrificazione possa offrire vantaggi concreti anche in ambito militare

Adriano Bestetti

14 marzo - 14:23 - MILANO

Il panorama delle due ruote elettriche si arricchisce di un insolito progetto che non sembra avere nella sostenibilità la sua principale ragion d’essere. NorthForge, neonata azienda canadese nel settore della difesa, ha infatti appena presentato la sua “opera prima”, la Dispatch, una “motocicletta tattica” specificamente concepita per missioni militari di ricognizione, sorveglianza e supporto leggero, ovviamente non destinata alla vendita al grande pubblico. Non una semplice off-road a batteria, quindi, ma piuttosto un mezzo agile, pratico e silenzioso, capace di operare in contesti dove altri veicoli, incluse le tradizionali moto a propulsione endotermica, diventano più vulnerabili.

La missione di NorthForge

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NorthForge può essere considerata uno spin-off della società di mobilità elettrica eOutdoors: entrambe sono state fondate da Trevor Hayter, che in ambo i casi riveste anche il ruolo di Ceo. NorthForge riunisce un consorzio di ingegneri, designer e aziende tecnologiche distribuite tra cinque province e si propone di costruire veicoli militari leggeri, riducendo al minimo la dipendenza da filiere estere. Il lancio della Dispatch arriva inoltre in un momento particolare per il Canada, paese dove i mutati equilibri internazionali sono stati ricevuti con preoccupazione dall’opinione pubblica. Si spiega anche così il varo del Defence Industrial Strategy da parte del governo locale, guidato dal premier Mark Carney, un piano da circa 180 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni che mira a rafforzare la capacità industriale nazionale, privilegiando i fornitori domestici negli appalti militari. E di cui NorthForge si appresta a beneficiare.

stealth a due ruote

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Nel presentare la Dispatch, NorthForge ha adottato un approccio quanto mai pragmatico, citando ed evidenziato i limiti dei grandi veicoli tattici in scenari di guerra recenti quali Afghanistan, Siria e Ucraina. Specialmente in termini di vulnerabilità ai droni. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la moto è stata realizzata partendo da zero, ovvero senza derivare da un modello già prodotto, per resistere all’uso intensivo e operare in condizioni estreme. La scelta della propulsione elettrica, nel suo caso, non origina da nobili motivazioni ambientali, ma da pragmatiche ragioni operative: il motore elettrico, infatti, è molto più silenzioso e produce una firma termica estremamente ridotta rispetto ai propulsori tradizionali, rendendosi molto più difficile da individuare rispetto a una moto con il classico motore a combustione interna.

Pronta a tutto

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La Dispatch vanta una particolare struttura modulare che la rende facile da trasportare, soprattutto per via aerea, oltre che facile da riparare sul campo. Può inoltre fungere da piattaforma energetica per l’alimentazione dell’equipaggiamento elettronico, trasformandosi così in un prezioso nodo mobile. Questo aspetto, come facilmente intuibile, è particolarmente rilevante nell’era moderna delle operazioni belliche, dove piccole squadre devono sapersi muoversi velocemente e agire in autonomia potendo fare pieno affidamento su dotazioni sempre più avanzate. La Dispatch è stata progettata per durare almeno 10 anni e funzionare in un range climatico estremo, dai -35°C fino ai +45°C, caratteristica estremamente importante per le operazioni nelle regioni artiche, sempre più strategiche per il Canada e i gli altri paesi della Nato. Il pacchetto batterie è completamente realizzato all’interno dei confini nazionali e deriva da tecnologie già testate dalla Guardia Costiera. Questo, per ora, è tutto quanto è dato sapere sulla NorthForge Dispatch. Il resto delle specifiche tecniche, inclusi dati rilevanti quali potenza del motore, peso e autonomia, non sono ancora state rese note anche perché il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali.

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