Nonno Nanni, lo storico gruppo
caseario che fa capo alla famiglia Lazzarin, ha chiuso il 2025
con ricavi in crescita del 7% a 172 milioni di euro e, ricorda
una nota, un piano di investimenti da 35 milioni in 3 anni.
"La presenza sui mercati internazionali si conferma una
direttrice strategica per il gruppo, con un'incidenza
dell'export pari all'11,6% del fatturato - ricorda una nota -
Oltre ai mercati storicamente più rilevanti di Francia,
Germania, Svizzera e Canada segnala la crescente rilevanza di
Norvegia e Paesi Baltici" per tutti i suoi brand Nonno Nanni,
Nonna Rina, Tonon e Italat France.
"Il gruppo Nonno Nanni consolida il proprio percorso di
crescita in un contesto di mercato competitivo e in continua
evoluzione, caratterizzato da una domanda sempre più orientata a
qualità, innovazione e servizio. La forza della marca, la
solidità del portafoglio, il presidio dei segmenti core e lo
sviluppo delle categorie ad alto potenziale rappresentano i
principali driver dei risultati raggiunti. A questi si
affiancano una crescente internazionalizzazione e un piano di
investimenti mirato a rafforzare capacità produttiva,
innovazione e sviluppo commerciale, sostenendo una crescita
equilibrata e continuativa" afferma Silvia Lazzarin,
amministratore delegato del gruppo Nonno Nanni.
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