Privi del norvegese infortunato, i Citizens faticano ma nel recupero del 1° tempo trovano la rete che decide il match. Vince il Liverpool, Newcastle ko con l'Everton
28 febbraio - 20:45 - LONDRA
Suona la chitarra quando esulta, Antoine Semenyo, e sul suo ritmo scatenato il Manchester City balla. A Leeds, dove il 6° gol in 11 partite alla corte di Pep Guardiola per l’acquisto più caro di gennaio basta per l’1-0 che significa per il City sesto successo di fila. E in classifica, dove il gol di Semenyo, puntuale al secondo di recupero a deviare in rete una bella palla da sinistra di Rayan Aït-Nouri, permette di tornare a -2 dall’Arsenal a parità di partite. Ora la pressione di dover vincere per tenere il ritmo da titolo nella corsa alla Premier torna sulla capolista, che domani ospita il Chelsea in un derby di Londra ad alto grado di difficoltà (qui il nostro focus sul duello Arsenal-City).
le chiavi
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Non è stato facile per il Manchester City passare a Elland Road, e l’assenza per infortunio di Erling Haaland ("Ha sentito un fastidio in allenamento, non dovrebbe essere niente di grave" ha rassicurato Guardiola) non c’entra nulla. Merito del Leeds, per la prima mezz’ora l’unica squadra in campo: gli ospiti tenevano il possesso palla, i padroni di casa tiravano in porta. Ben 8 volte, prima che il City provasse qualcosa. La differenza l’ha fatta il gol di Semenyo, al posto giusto nel momento giusto come gli sta capitando spesso in questi primi mesi di carriera a Manchester. E l’ha fatta la classe di Rayan Cherki, la lampadina delle idee nel 4-2-Fantasia di Guardiola: il City è cresciuto quando è salito di livello il francese, che ha messo lo zampino nell’azione del gol con lo splendido passaggio che ha imbeccato Aït-Nouri, l’autore dell’assist. Il City sapeva che a Elland Road avrebbe avuto vita difficile, in uno degli stadi più caldi della Premier in cui da novembre in poi il Leeds ha perso solo con l’Arsenal: Farke, il tecnico di casa, l'ha presa così male che al fischio finale è corso verso l'arbitro col dito puntato e si è fatto cacciare per proteste. Serviva vincere a Guardiola, e grazie alla chitarra di Semenyo è proprio quello che ha ottenuto. Il City ha mostrato carattere, talento ma anche capacità di soffrire, di fare tutto quello che serve per vincere compreso difendersi e basta nel finale. Soprattutto, ha mostrato di avere voglia di lavorare per crescere: è proprio quello che, secondo Pep, fa la differenza nella corsa alla Premier.
le altre
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Il Liverpool stende 5-2 il West Ham e con la terza vittoria di fila aggancia momentaneamente il Manchester United al 4° posto a quota 48. I Red Devils domenica ospitano il Crystal Palace a Old Trafford e con una vittoria possono raggiungere l’Aston Villa al terzo posto e risucchiare anche la squadra di Emery nella lotta per i piazzamenti in Europa. Una corsa che coinvolge ufficialmente anche il Brentford, dopo che le Bees si confermano sorpresa stagionale con un rocambolesco 4-3 a Burnley: il gol vittoria di Damsgaard, dopo che la squadra di Andrews si era fatta rimontare da 3-0 (complice anche uno sfortunato autogol di Kayode) arriva al 93’ e viene confermato tale al 103’, quando la Var cancella quello che sarebbe stato il pari del Burnley. Continuano i problemi in Premier del Newcastle, che in Champions invece è speciale: il 3-2 incassato dall’Everton a St. James Park si trasforma nella quinta sconfitta nelle ultime 6 uscite in campionato per i Magpies, certificata nel finale da una clamorosa parata di Jordan Pickford su Sandro Tonali. Nell’anticipo delle 12.30, 1-1 tra Bournemouth e Sunderland: Cherries imbattute da 8 gare e a quota 39, i Black Cats chiudono una striscia di 3 ko.







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