Scendono al livello più basso di
sempre le vendite di Nissan in Giappone nel 2025, assestandosi
per la prima volta sotto la quota del 10%. I dati, resi noti
dall'Associazione nazionale dei concessionari di auto (Jada),
rivelano un deterioramento progressivo della competitività della
casa auto, ora stabilmente quinta nel mercato domestico, alle
spalle di Toyota, Suzuki, Honda e Daihatsu. Nello specifico, con
poco più di 403.000 veicoli immatricolati - incluse le kei car -
Nissan ha fatto segnare una frenata del 15% rispetto al 2024,
confermando la tendenza ribassista per il secondo anno
consecutivo, attestandosi al 9% della quota di mercato
nazionale, mai così bassa da quando sono disponibili dati
comparabili, nel 1993. Alla base del calo, secondo gli analisti,
c'è soprattutto la carenza di nuovi modelli. Lo scorso novembre
l'azienda aveva già abbassato l'obiettivo di vendite per
l'esercizio fiscale 2025, da 460.000 a 445.000 unità. Ma con
meno di 270mila veicoli venduti tra aprile e dicembre centrare
il traguardo appare sempre più arduo, fa notare il quotidiano
Nikkei, secondo cui la svolta potrebbe arrivare dalle novità in
arrivo nel 2026, con il debutto della nuova Leaf elettrica,
questo mese, e l'aggiornamento del modello Elgrand, rimasto
invariato dal 2010. In un mercato giapponese che rappresenta il
14% delle vendite globali di Nissan, segnala il quotidiano, il
successo di queste operazioni sarà cruciale per il recupero
auspicato dalla casa auto.
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1 giorno fa
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