Nessun modulo fisso, libertà sulla trequarti, possesso e riaggressione: Pirlo allena così

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 Juventus coach Andrea Pirlo during a training session at JTC on April 30, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

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L'ex centrocampista è in cima alla lista di Maldini e Leonardo per diventare il prossimo ct azzurro. Fin qui, le sue esperienze in panchina, dalla Juve alla Sampdoria, passando per i turchi del Karagumruk hanno mostrato più ombre che luci: ecco i suoi principi di gioco, cos'ha funzionato e cosa no

Fabio Russo

Giornalista

14 luglio - 19:52 - MILANO

Fantasia al potere in campo, creatività come principio cardine pure in panchina. Andrea Pirlo è il candidato numero uno per guidare il nuovo corso della Nazionale su indicazione di Paolo Maldini e Leonardo, che gli riconoscono soprattutto conoscenza profonda dell'ambiente azzurro, coraggio, idee e spirito. L'ex centrocampista di Milan e Juve ha iniziato la sua seconda vita in panchina molto precocemente, appena 4 anni dopo il ritiro e subito con una missione complicatissima: ereditare da Maurizio Sarri la Juve reduce dalla irripetibile serie dei 9 scudetti consecutivi. Nonostante la vittorie di Coppa Italia e Supercoppa Italiana (due dei tre unici trofei conquistati dai bianconeri negli ultimi 6 anni), non è stato confermato, così come le successive esperienze a Karagumruk e Sampdoria non sono durate più di una stagione abbondante. Ma come allena Pirlo? Quali sono i suoi principi di gioco che convincerebbero direttore tecnico e "consigliere" del nuovo corso dell'Italia?

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