La prima deadline per la partecipazione alla nuova Lega è arrivata. RedBird è interessata però ci sono incognite economiche e politiche. Il quadro della situazione
Luca Bianchin e Marco Pasotto
31 marzo - 09:25 - MILANO
Il grande orologio dice che il tempo è scaduto. La Nba da tempo ha fissato una data per l'invio delle offerte non vincolanti per l'iscrizione a Nba Europe, la lega che nei piani dovrebbe nascere a ottobre 2027. La data è il 31 marzo. Chi è interessato a diventare proprietario di una franchigia, insomma, dovrà fare la sua proposta entro questa notte.
redbird e l'offerta
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Milano, assieme a Roma, è sotto i riflettori. Il Milan e l'Olimpia nei mesi scorsi si sono esposte di più: a gennaio, hanno partecipato all'incontro con cui la Nba ha illustrato le linee guida del nuovo torneo. L'Inter quel giorno non si è presentata ma Oaktree, la proprietà nerazzurra, ha certamente parlato dietro le quinte con la Nba. Il punto ora è capire come si svilupperà questa partita a tre. Tra le offerte che la Nba domani valuterà ci sarà anche quella di RedBird? Sì, l'idea di Gerry Cardinale è di fare una proposta ma a marzo i punti di domanda si sono moltiplicati.
eurolega e olimpia
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Quelle incognite in parte sono economiche, perché RedBird sa bene come il progetto preveda un grande investimento iniziale - si è parlato di una "tassa di iscrizione" da 500 milioni - e costi di gestione molto alti. In parte, sono incognite politiche. Nba Europe è sempre stato un progetto condiviso da Nba e Fiba, la federazione internazionale del basket, in opposizione a Eurolega. Negli ultimi giorni, però, più di qualcosa è cambiato. Adam Silver, commissioner della Nba, è stato chiaro: "Siamo convinti che per il bene del basket europeo la cosa migliore sarebbe una soluzione comune con l’Eurolega, trovando un accordo per un approccio di sistema alla crescita". Nba Europe quindi diventerebbe un edificio con tre pilatri: Nba, Fiba e Eurolega. Chus Bueno, da fine gennaio amministratore delegato di Eurolega, in un'intervista alla Gazzetta ha chiarito quali siano le sue priorità per Milano: "Non immagino un futuro senza l'Olimpia in Eurolega. Non vedo neanche la possibilità che qualche altro brand gestisca una squadra di basket di riferimento di Milano che non sia l’Olimpia. È molto difficile per me pensare che ci sia una nuova franchigia qui che fa basket che non sia l’Olimpia Milano". E allora, ogni cosa a suo tempo. Ora, le offerte non vincolanti. Presto, la definizione degli equilibri tra Nba, Eurolega e Fiba. Cardinale attende alla finestra: da questa partita non uscirà certo ora.









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