Il progetto della nuova Italia, che doveva nascere intorno alle figure di Paolo Maldini, Leonardo e Andrea Pirlo, oltre a quella di Giovanni Malagò, è già un ricordo. Dopo il caso che coinvolto l'ex allenatore della Juventus, con le polemiche per il legame con un'agenzia di scommesse russa e il post in cui rendeva noto che non sarebbe stato lui a guidare la Nazionale, è arrivato anche il passo indietro del direttore tecnico e dell'advisor. Un gesto che se non ha sorpreso il presidente della Lega serie A, Ezio Maria Simonelli, ha creato sconcerto nel n.1 della Lnd, Giancarlo Abete, entrambi presenti all'incontro del pomeriggio a via Allegri tra le componenti e il presidente federale.
"Non siamo abituati a certe situazioni. Ma siamo tutti persone adulte e dobbiamo riprendere il filo di questo discorso", ha detto Abete uscendo dalla sede della Figc, facendo sapere di aver saputo dell'addio dei Maldini e Leonardo "nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media", ha proseguito Abete, sottolineando che "fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall'advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio".
Al tempo stesso, però, il numero del calcio dilettantistico e candidato avversario di Malagò nelle elezioni federali dello scorso giugno, ha posto l'accento su una situazione, quella di Maldini, che "aveva parlato di 8-10 anni, sono passati quattro giorni. Sono cortocircuiti che possono capitare. Nel momento in cui sono stati presentati, la logica era affidare loro un tipo di impegno di medio-lungo periodo" aggiungendo inoltre come "se il progetto originale era di individuare una figura di direttore tecnico, si deve ripartire da questo. Domani il nuovo ct? Questo lo sa il presidente federale. Ora la situazione si è modificata.
O il presidente individua il ct o riprende il percorso di individuazione del dt. Ma ad ora non si è fatto nessun nome", ha concluso.
"Sorpreso? Direi di no. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct - sono state le prime parole di Simonelli all'uscita -. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta quella di Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo". A anche lui, come Abete, ha confermato che sul ct "non abbiamo fatto nomi".
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