Le azzurre battono le avversarie in tre set. Rientro al massimo per la centrale di Conegliano
Vittoria perentoria per aprire la seconda settimana di Nations League femminile: le azzurre travolgono 3-0 (25-18, 25-21, 25-22) la Repubblica Ceca in un match che non è mai in discussione nonostante l’ennesima rimescalata di giocatrici operata dal c.t. Velasco. Ritorna Sarah Fahr e si sente forte e chiaro sotto rete. Antropova continua il suo processo di adattamento mentre il ct lancia titolare Obossa al posto di Adigwe utilizzata però spesso nel doppio cambio. Domani alle 14 italiane c’è la Serbia che oggi affronta il Giappone
la partita
—
Cambia ancora Velasco che per la prima gara della seconda settimana sceglie la diagonale Cambi-Obossa (l’opposta da Busto Arsizio il prossimo anno andrà in Giappone alle Toray Arrows), centrali Fahr-Meli, schiacciatrici Antropova-Nervini con Fersino libero. La Rep.Ceca schiera Grabovska-Brancurska (22enne appena “scippata” dal Vakifbank a Busto Arsizio), Jehlarova-Koulisiani al centro, Havelkova (Grozer sulla maglia per la 37enne schiacciatrice ex Busto, Milano, Perugia, Eczacibasi fra le altre)-Mlejnkova, Digrinova libero. L’andamento dei primi due set è quasi equivalente: nel primo parte subito a mille Fahr con 6 punti (83% di positività) ma il break vincente arriva con Cambi a servizio, un 14-9 che chiude virtualmente il set. Ceche brave in difesa ma poco efficaci in attacco. Il secondo set vede le ceche partire forte con un 5-9 che fa arrabbiare Velasco. La reazione con Nervini a servizio e Antropova in attacco porta un 5-0 che ribalta la situazione. Poi è Antropova a servizio con due ace a dare il colpo definitivo al parziale chiuso poi dal terzo ace dell’italorussa. Montagne russe nel terzo set: Cambi e compagne arrivano al +9 (17-8) poi spengono la luce permettendo il recupero recupero delle avversarie fino al -1. Velasco inserisce Moro (il secondo libero) a rinforzare la seconda linea, Nwakalor per Meli ma le azzurre faticano. Ci pensa Sarah Fahr con una doppietta a ristabilire le distanze poi Obossa conquista il 24-20. Al terzo match point la diagonale di Antropova (21 punti) chiude la partita. Tredici punti per Sarah Fahr e 12 per Nervini









English (US) ·