Partita molto equilibrata tra due squadre in evoluzione: Azzurri sconfitti 16-14 nel set finale
Cambiano i volti, le stagioni e le competizioni ma Italia-Francia sotto rete è sempre una battaglia. Primo confronto del 2026 nell’esordio nella Nations League e la sfida finisce 2-3 (25-19, 27-29, 25-23, 23-25, 14-16) per i francesi . Un match che riflette lo stato dell’arte dei lavori per entrambe le squadre che hanno portato in campo un mix di esperienza e gioventù con giocatori all’esordio nella manifestazione e talenti da far crescere per il futuro. Nella squadra di De Giorgi l’esperienza è quella di Kamil Rychlicki, opposto italo-lussemburghese che si carica la squadra spesso sulle spalle assicurando l’apporto di punti necessario a tenere il ritmo francese: sono 30 alla fine. Ma anche quello di Mattia Bottolo, capitano in assenza di Giannelli, che piazza punti pesanti e lavora di fino. C’è Sanguinetti al centro e Paolo Porro in regia difficilmente si può chiamare un giovane nonostante i 24 anni vista l’esperienza che ha. Nella Francia stesso discorso con Boyer e Clevenot a fare da chiocce a un gruppo nuovo in cui il bicampione olimpico Brizard, da pochi giorni con la squadra, cede il posto al ventenne Tizi-Oualou mentre Giani manda in campo il 2007 Iyegbekedo che risponde con una prestazione eccezionale: 12 punti, di cui 8 a muro. Oggi alle 22 il bis degli azzurri con la Germania.
LA PARTITA
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La prima Italia di De Giorgi vede Paolo Porro in regia in diagonale con Rychlicky, Sanguinetti e Mati centrali, Bottolo e Luca Porro schiacciatori con Laurenzano libero. Andrea Giani risponde con il modenese Tizi-Oualou in diagonale con Boyer, Gueye e Iyegbekedo al centro, Mathias Henno (che il prossimo anno dovrebbe essere a Perugia) e Clevenot martelli e Diez libero. Il primo set è l’unico senza storia: dopo una prima fase di studio sono Bottolo e Rychlicki a scavare il fossato con la Francia (17-13) che annaspa un po’ senza riuscire a frenarli. Per gli amanti dei match brevi la delusione arriva subito. Dal secondo set in poi è una partita a scacchi in cui punto a punto o sorpassi e controsorpassi dettano il ritmo di un equilibrio difficile e discontinuo. I dieci punti di Rychlicki nel secondo set non bastano a conquistare un parziale pieno di errori in cui De Giorgi è costretto più volte a richiamare i suoi alla lucidità. Il punto a punto finale premia la Francia che incassa l’errore di Luca Porro in attacco. Un equilibrio che pesca in panchina nel finale del terzo set Matteo Boninfante e che vede crescere Pardo Mati, decisivo soprattutto a muro e a servizio (11 punti con 3 ace e quattro muri). Giani risponde inserendo a tratti Brizard e i due centrali Huetz e Magnin mentre il giovanissimo Iyegbekedo a muro diventa un incubo per gli azzurri. Rychlicki continua il suo lavoro di trascinatore mentre Luca Porro e Bottolo si alternano nei punti decisivi. Al tie break Luca Porro, Mati e Rychlicki mettono subito un break di distanza dai francesi che rimediano con Boyer e Iyegbekedo che firma anche il muro sulla pipe di Bottolo che vale il sorpasso sul 10-11. Poi è Clevenot a mettere giù i punti 12 e 13 dei francesi mentre Rychlicki stavolta tira fuori la parallela per il 14-12 dei francesi. Henno e Boyer sparano fuori le due palle match. Poi Boyer e Henno chiudono il conto.








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