Nasce la Euro Samp: la rivoluzione dall’estero per tornare in Serie A

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Il ds Branco ha portato a Genova dei profili di qualità: ​Verschaeren, Meijer e Vindhal sono gli ultimi colpi

Da sempre si narra - e i numeri lo confermano - che la Serie B sia un campionato a sé rispetto agli altri, dove per eccellere servono super specialisti della categoria: in panchina, ma pure in campo. Questa è la tendenza. Ma la Sampdoria (anzi, da qui in poi la dovremo chiamare Euro Samp) targata Bernardo Corradi, ormai quasi pronta al via della nuova stagione, ha scelto una strada che non è solo controcorrente, ma addirittura diametralmente opposta a ciò che si è abituati a vedere in Italia. Perché nella rivoluzione estiva (non ancora terminata...) i blucerchiati hanno scelto di puntare soprattutto su elementi provenienti dai campionati esteri, giocatori esperti e che hanno anche avuto modo di conoscere le coppe europee. Una strategia pressoché inedita per la Serie B, ma che di fatto è diretta conseguenza della mentalità aperta del ceo sport Fredberg e del ds Branco, la cui visione del calcio si è dimostrata sin dall’inizio davvero a 360 gradi.

gente di coppe

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Vanno in questa direzione i tre nuovi arrivi più recenti, di cui gli ultimi due - Meijer (terzino sinistro olandese ex Bruges) e Verschaeren (trequartista belga ex Anderlecht, che la Samp ha corteggiato a lungo) - sono stati presentati ufficialmente mercoledì notte durante la festa al Porto Antico per gli ottant’anni del club. Il terzo è il portiere danese Vindhal, arrivato dallo Sparta Praga. La Samp ha scelto questi profili deliberatamente, non per motivi economici o perché casualmente lo scouting abbia portato in questa direzione. Certo, resta da attendere la controprova del campo, ma le premesse affinché rinforzi simili aiutino la Samp a vivere una stagione da protagonista ci sono tutte. I numeri non mentono, e nel caso dei sei nuovi stranieri si parla complessivamente di oltre un centinaio di presenze nelle fasi principali delle tre coppe europee (al netto dei vari preliminari). Ai tre già citati si aggiungono lo svizzero Gartenmann ex Ferencvaros, il lussemburghese Sinani (ex St. Pauli)e il centravanti norvegese Lauritsen (era in Olanda allo Sparta Rotterdam). Un bel biglietto da visita per un gruppo costruito su questi nuovi giganti (solo Sinani, alto 1,85 e Gartenmann, 1,87, non arrivano a 1,90 di altezza) che ora inizia ad avere una fisionomia ben definita. Senza dimenticare, sempre tra i nuovi acquisti, l’esperienza tutta italiana di Ravanelli e Insigne e un possibile regalo di fine mercato, il ritorno dal Sassuolo di Pierini, che dal febbraio al maggio scorso ha lasciato un’ottima impressione nella piazza blucerchiata. Sembrava un sogno, sino a fine luglio, ora è qualcosa di più concreto.

poliglotta

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Ad assemblare tanto talento e risolvere i problemi di adattamento dovrà pensarci Corradi, il cui inglese è più che fluente, grazie alle sue esperienze da calciatore al Manchester City e in Canada. Un vantaggio per la gestione del gruppo, ma al tempo stesso anche per la comunicazione con la dirigenza e la proprietà straniera del club. Lunedì prossimo le prove generali a Bolzano in Coppa Italia con la Cremonese, in vista del debutto in campionato che avverrà a Cesena la settimana successiva.

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