Nasce Fondazione Petit- Jeanmaire per preservare e diffondere patrimonio del coreografo francese

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Roberto Giovanardi: "Accanto a Roland Petit per oltre 30 anni, un uomo e un maestro esigente, alcune volte difficile, inflessibile, un gran signore parigino, di estrema eleganza e molto, molto raffinato"

Roberto Giovanardi ( a sinistra) accanto a Roland Petit, Luigi Bonino, Lienz Chang  e la moglie, Katia Novikova Roberto Giovanardi ( a sinistra) accanto a Roland Petit, Luigi Bonino, Lienz Chang e la moglie, Katia Novikova

21 marzo 2026 | 16.02

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Nasce la Fondazione Roland Petit- Zizi Jeanmaire- Valentine Petit per preservare e diffondere l'immenso patrimonio del grande coreografo e maestro francese scomparso a Ginevra il 10 luglio del 2011 e di cui ricorrono, nel 2026, i 15 anni dalla scomparsa. Un lungo iter burocratico che ha visto coinvolta anche la figlia e unica erede, Valentine, trovata senza vita nel suo appartamento parigino, nel III arrondissement, il 21 gennaio 2025. Per oltre 30 anni accanto a Roland Petit, dalla direzione del Ballet National de Marseille, Roberto Giovanardi, agente, manager culturale, indispensabile nel saper gestire con intelligenza e straordinario fiuto la diffusione delle sue opere nei maggiori teatri del mondo, tra le compagnie e gli interpreti più prestigiosi, da 'Carmen' a 'Notre Dame de Paris', da 'Le jeune homme et la mort' a 'Arlésienne', a 'Mon truc en plumes' . Parlando con l'Adnkronos Roberto Giovanardi, scherzando, sottolinea che non ha mai amato il termine 'agente'. "Mi ricordano i procuratori del calcio - ci dice- In fondo dal 1996, quando Roland Petit ha lasciato Marsiglia, ho cominciato realmente ad occuparmi di lui. Cedere i diritti dei suoi balletti, contattare le compagnie, dal Tokio Ballet all'Opera di Parigi, negoziare i tempi della licenza, la durata delle royalties e occuparmi dei 'contratti' che legano il teatro all'opera. E' quello che continuo a fare oggi con la Fondazione, la cui direzione artistica è affidata a Luigi Bonino, grandissimo interprete di Petit e soprattutto si devono a lui tutte le riprese coreografiche e gli allestimenti dei balletti nel mondo".

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Accanto alla Fondazione è nato anche un Fond de Dotation (presidente Guillaume Mikolau), che ha sede legale nell'appartamento parigino di Valentine Petit. L'obiettivo è quello di sostenere e finanziare iniziative culturali e filantropiche che possano valorizzare la danza e la loro diffusione. In particolare sarà dato sostegno all'opera artistica e coreografica, saranno accompagnati i giovani creatori nel loro lavoro di ricerca, saranno supportati anche allievi e danzatori delle scuole, in particolare quelli dell'Opera di Parigi, dove hanno studiato e si sono formati Roland Petit e Zizi Jeanmaire, accanto all'attribuzione di borse di studio e alla nascita di premi all'interno di concorsi e audizioni. "Premi per 4mila euro - ricorda all'Adnkronos Roberto Giovanardi - E già a partire da quest'anno sarà cosegnato il primo Premio Roland Petit al Prix de Lausanne".

Un uomo, Roland Petit, che Roberto Giovanardi ha conosciuto profondamente in oltre 30 anni di collaborazione, amicizia, soprattutto di stima e di immensa fiducia."Non era un uomo facile, Petit - racconta- Era esigente, alcune volte difficile, inflessibile, un gran signore parigino, di estrema eleganza e molto, molto raffinato, che alla fine, dinanzi alle difficoltà e a situazioni estreme, sapeva capire e all'occorrenza fare anche un passo indietro. E' nata tra di noi una grande simpatia, una straordinaria complicità ci ha legato per tanti, tantissimi anni. Io vengo da un mondo contadino, sono sempre stato un uomo pragmatico. E' tutto questo mi è servito moltissimo". E per il futuro si prospetta un anno all'insegna del grande repertorio e dei grandi capolavori di Roland Petit, da 'Carmen' a 'Coppelia' a 'Notre Dame de Paris', al 'Pipistrello' in Francia, in Italia , in Canada e Giappone.

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