Gli affari Alisson, Hojlund e Lucca hanno comportato esborsi per pagamenti dilazionati. Ora la rosa va ridotta, ci sono 25 esuberi da sistemare
Sembra che sia tutto fermo, in realtà il mercato si muove e i bonifici girano: il Napoli ha cominciato da un po', ha già riconosciuto allo Sporting Lisbona quanto promesso a gennaio, al momento dell’acquisto in prestito di Alisson Santos, e per riscattarlo ha versato altri sedici milioni e mezzo, oltre ai tre della prima tranche, per garantirsi il brasiliano per altri cinque anni. E poi, altro patto di ferro siglato in passato, per la precisione ad agosto del 2025, che ha obbligato a depositare sul conto corrente del Manchester United quarantaquattro milioni: sei erano già stati dirottati in Gran Bretagna per avere il bomber, operazione divenuta inevitabile dopo l’infortunio di Lukaku, e quindi complessivamente sono stati necessari cinquanta milioni di euro per vestire completamente d’azzurro Rasmus Hojlund. Ma non è finita qua, perché quando De Laurentiis chiese al suo amico Pozzo di concedergli Lorenzo Lucca, pure in quella circostanza, il pagamento venne dilazionato: nove milioni immediatamente per avviare l’affare ed altri 26 successivamente, per chiuderlo, spalmandoli in vari esercizi, per la precisione in tre anni. In soldini, forse meglio in soldoni, sono già stati spesi da Adl una settantina di milioni di euro, più di quanto garantisca la qualificazione in Champions League, e l’impegno è stato imponente. Il mercato va avanti ma è ricominciato letteralmente attraverso questa massiccia collocazione di milioni di euro che certo incide e ora costringe a guardarsi dentro, a verificare l’organico, ad analizzarlo, possibilmente a ridimensionarlo, come richiesto da Adl.
cessioni
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E poi ci sono i quarantasette calciatori in organico d’inizio luglio, che in realtà sono già diventati quarantasei - Turi al Pineto - ma che pesano in maniera non certo simbolica ma reale sul monte-ingaggi e quindi sul bilancio: Manna, che un anno fa si è già trovato a dover cedere un bel po' di calciatori, ricomincia il suo tour nel mondo per sistemare i cosiddetti esuberi, ricordi dell’estate del 2023 ma anche giocatori che nell’ultimo biennio hanno finito per dare meno di quanto il Napoli s’aspettava. "Siamo in tanti e ne dobbiamo cedere venticinque" ha detto De Laurentiis alla presentazione del centenario della maglia, sottolineando l’esigenza di riservarsi una strategia diversa rispetto alle ultime sessioni di mercato. Stavolta lo shopping comincerà più in là, perché in realtà parecchio è già stato dirottato altrove. Ogni promessa è un debito da onorare: fatto! Settanta milioni per continuare ad andare all’attacco.










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