Il ko con la Lazio di Sarri e l'addio al sogno scudetto hanno riacceso le critiche nei confronti dell'allenatore del Napoli. Che risponde col silenzio
Alessandra Vaccaro
19 aprile - 15:32 - MILANO
Come ogni must-have che si rispetti, il #conteout è tornato di moda sui social, dopo la disfatta al Maradona contro la Lazio. Gli zero tiri in porta contro Sarri, un Napoli mai sceso realmente in campo, l’evanescenza dei singoli e un gioco compassato e prevedibile, tutti elementi che hanno indotto una parte della tifoseria a rimettere in discussione Conte, per la seconda volta in stagione. La prima occasione in cui i tifosi hanno invocato la separazione da Antonio risale a novembre scorso, galeotta sempre una sconfitta per 2-0, quella volta contro il Bologna, condita dalle parole dure del tecnico nel post gara, "Non voglio accompagnare un morto…".
addio scudetto
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Questo #conteout, invece, arriva dopo il pareggio di Parma e, forse, la peggior gara del Napoli sotto la gestione del tecnico ex Juventus, quella del ko casalingo con la Lazio. Arriva soprattutto dopo lo sgretolarsi della "fiammella" scudetto, a detta di Spinazzola nel post partita. Quante cose possono cambiare in una settimana, mentre nello scorso turno di campionato Antonio Conte ammetteva di voler dare ancora fastidio all’Inter e di guardare avanti, nel pre partita della Lazio ha ammesso che "il secondo posto è il primo dei perdenti".
la critica
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Ebbene, lo stadio Diego Armando Maradona ha iniziato a svuotarsi a 20’ dalla fine della gara, è partito più di qualche mugugno dagli spalti, e con il Napoli ancora in campo, una consistente fetta della tifoseria si è compattata sui social intorno all’hashtag #conteout. Tante critiche a Conte, per la mancanza di gioco, per il mercato sontuoso (da lui voluto) che non ha rispettato le aspettative, per le sirene dalla Nazionale non chiarite, per gli infortuni che non sono più un alibi ora che la squadra è tornata quasi al completo. Da Instagram a X, i napoletani hanno espresso tutto il loro malcontento, lanciando il #conteout: "Proprio perché sono tifoso del Napoli non sono abituato a vincere, ma vorrei vedere qualche tiro in porta, qualche triangolazione, qualche sovrapposizione che non si vedono da due anni", "Un’altra annata di melma no", "Si è dimesso? Lo hanno cacciato? Purtroppo no", "Thank you for scudetto but it’s time to go", "Via l’anticalcio da Napoli", "Chi tiene davvero alla maglia azzurra e al Napoli come me, spera che Conte vada via a fine stagione", "Caro Conte se hai gli attributi risparmiaci altre schifezze, dai le dimissioni. Sei ridicolo, hai rovinato il nostro modo di giocare", "Semplice, 0 tiri in porta, 0 gioco, 0 idee, 8 milioni all’anno e gestione del triplo impegni pessima".
il confronto
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Sui social anche tanti i paragoni con Maurizio Sarri, che una parte della tifoseria del Napoli non ha mai pienamente dimenticato, soprattutto dopo il recente spettacolo offerto al Maradona con una squadra di caratura nettamente inferiore. Alcuni nostalgici lo richiamano sulla panchina azzurra per l’eventuale post Conte: "Maurì torna, liberaci dal male", "Lezione di calcio impartita da Sarri a Conte con una squadra nettamente inferiore", "Sarri al posto di Conte sarebbe ancora in corsa per la UCL e il campionato", "Conte cos’è se Sarri è finito? Incartato e portato a spasso da uno che allena Cancellieri, Basic ecc", "E comunque al di là del terzo e quarto scudetto, il calcio di Sarri ce l’ho ancora negli occhi, spettacolo". Se è vero che gran parte della tifoseria vorrebbe cambiare guida tecnica, è pur vero che Conte mantiene alto il gradimento da parte dei suoi sostenitori accaniti, quei tifosi ancorati al motto, "Con me o si arriva primi o secondi, così dice la storia", che lo sostengono dai social: "Quando si vince tutti a dire grande allenatore, quando si perde volete che vada via", "Forza mister tutti possiamo sbagliare, l’importante è imparare dagli errori", "Nel bene e nel male forza Napoli e forza Conte", "Siamo secondi in campionato in un’annata sfortunata, mica decimi", "Qualcuno sente la nostalgia di Garcia-Mazzarri-Calzona?".
la difesa
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Intanto, Antonio Conte mantiene fede al patto del silenzio con se stesso, non interviene in conferenza stampa pre partita da ottobre scorso, dalla vigilia della gara d’andata contro il Torino, non risponde alle recenti dichiarazioni di De Laurentiis sulla Nazionale, ma si lascia andare a un consiglio alla stampa, colpevole di destabilizzare la squadra per le voci di mercato: "Più si sta zitti e meglio è, tutti quanti. Il mio nome serve per scrivere e fare pagine sui giornali e trasmissioni. A volte vengo strumentalizzato". Frasi che hanno trovato terreno fertile tra i contiani più ferventi, a giudicare dai commenti social: "Non vedono l’ora di mandarlo via da Napoli", "Vorrei vedere loro in campo", "Sempre a criticare anche quando abbiamo vinto lo scudetto". Insomma, dal Bologna alla Lazio è passata una stagione, ma il conteout è lo stesso, così come il gioco del silenzio e caccia al nemico.








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