Fine di un sogno chiamato scudetto, sotto il Vesuvio. I risultati della domenica hanno chiarito che il tricolore - a meno di colpi di scena talmente clamorosi da avvicinarsi al miracolo - prenderà la strada per Milano per finire a casa dell'Inter. Il Napoli fra sei giornate, quelle che ancora rimangono prima della fine del campionato, dovrà dunque scucirsi lo scudetto dalle magliette, al termine di una stagione caratterizzata soprattutto da infortuni a raffica dei suoi calciatori, e guardare al posto in Champions.
Sul destino infausto per gli azzurri nella lotta al vertice ha inciso il mezzo passo falso di ieri a Parma ma soprattutto ha avuto un esito definitivo, poche ore dopo, la vittoria dell'Inter a Como. Dall'ipotetico -4, in caso di successo del Napoli al Tardini e di sconfitta dei nerazzurri coi lariani, la realtà è un -9 che non lascia quasi speranze per un clamoroso ribaltone finale.
Se la prima delle due condizioni non si è realizzata lo si deve comunque a una prestazione incolore del Napoli. Gli azzurri sono andati incontro a una gara tutta in salita a seguito dello svarione difensivo del duo Buongiorno-Juan Jesus che ha favorito il repentino gol di Strefezza dopo soli 33 secondi. Per il resto la gara è andata avanti con un copione ben chiaro, con i i gialloblù chiusi nella loro metà campo, impegnati a difendersi molto spesso con tutti i giocatori piazzati dietro la linea della palla. Insomma, un catenaccio vecchia maniera che ha dato i suoi frutti, visto che gli emiliani hanno concesso soltanto il gol del pari realizzato da McTominay. La squadra di Cuesta ha così ottenuto il risultato a cui evidentemente puntava e che l'allontana ancor di più dalla zona calda della classifica.
Al Napoli non resta ora null'altro da fare che difendere la seconda posizione e sotto questo aspetto il punto guadagnato sul Milan rappresenta un elemento positivo. Guardando invece alla graduatoria in ottica qualificazione alla Champions, va valutato il vantaggio sulla quinta in classifica, vale a dire il Como, anch'esso aumentato di un'altra lunghezza e che ora è di otto punti. Un margine che dovrebbe bastare per consentire alla squadra di Antonio Conte di raggiungere il traguardo che la società si era prefissata a inizio stagione, vale a dire la conferma della qualificazione in Champions League, una competizione che oltre al prestigio porta anche tanti soldi nelle casse.
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