MotoGP 2027, è tutto fermo: i piloti aspettano i soldi di Liberty Media. Accordo a Jerez?

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Malgrado tante trattative per la prossima stagione siano in stato avanzato, mancano gli annunci. Il motivo? Si aspetta la firma tra la nuova proprietà e l’associazione dei costruttori: da esso dipende la distribuzione degli introiti e l'impegno al versamento degli ingaggi più alti  

Massimo Falcioni

20 aprile - 13:55 - MILANO

Alla vigilia del terzo round iridato MotoGP, in programma a Jerez il 24-25-26 aprile, restano aperte due questioni centrali: i principali contratti tra piloti e team e il rapporto economico tra il promoter Liberty Media e le squadre ufficiali e satelliti. Si parla di una MotoGP economicamente in espansione, con ricavi 2025 pari a 573 milioni di dollari, in crescita del 14% su base annua, e con l’utile operativo aumentato dell’86%, fino a 54 milioni di dollari su base pro-forma. La parte del leone è rappresentata dai diritti televisivi, con un’incidenza del 41,2% sul totale del giro d’affari: nel 2025 gli ascolti sono cresciuti del 9%, mentre il pubblico sui circuiti è aumentato del 21%. Insomma, la MotoGP ha fatto registrare nel 2025 presenze complessive in crescita (oltre 3,6 milioni di spettatori) e ricavi record. 

rapporto economico

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In questo contesto, destinato a rafforzarsi ulteriormente nel 2026, si inserisce il rapporto economico tra organizzatori del Mondiale, team e piloti. La questione dei contratti per la stagione MotoGP 2027 rappresenta lo snodo cruciale del mercato piloti. Dopo il susseguirsi di indiscrezioni su accordi già formalizzati a inizio campionato, tutto si è improvvisamente “congelato”. Molte trattative sembrano sostanzialmente concluse, ma restano bloccate sul piano degli annunci ufficiali. Il motivo principale di questa fase di stallo è legato alla profonda rivoluzione in corso nel mondo MotoGP. Con l’acquisizione da parte di Liberty Media, lo storico brand Dorna Sports ha cambiato nome in MotoGP Sports Entertainment Group (MSEG) a febbraio 2026. Non si tratta di un semplice restyling, ma dell’avvio di una nuova gestione che punta a rivoluzionare il campionato, seguendo il modello di successo della Formula 1. 

distribuzione

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I contratti dei piloti per il 2027 non sono ancora stati definiti perché manca l’accordo tra MSEG e MSMA (l’associazione dei costruttori: Ducati, KTM, Aprilia, Yamaha, Honda). Non si tratta di dettagli burocratici: questo accordo stabilisce la distribuzione dei proventi televisivi e commerciali ai team. Di conseguenza, le case non vogliono impegnarsi con i piloti — soprattutto con quelli dagli ingaggi più elevati — finché non avranno chiarezza sui budget disponibili per il prossimo quinquennio. Oltre all’aspetto finanziario, è in gioco anche il peso dei costruttori nelle decisioni sui futuri regolamenti tecnici. Tecnicamente, nessun costruttore è ancora iscritto ufficialmente al campionato 2027. Sebbene sia scontata la permanenza delle cinque attuali case, un manager non può siglare contratti per una stagione alla quale la propria azienda non ha ancora formalmente aderito. In questo scenario, anche i piloti adottano una strategia attendista. Il valore commerciale della MotoGP è destinato a crescere e i top rider sanno che, una volta firmato l’accordo MSEG-MSMA, i budget potrebbero aumentare sensibilmente, consentendo loro di negoziare ingaggi più elevati. 

epa12826241 Spanish MotoGP rider Marc Marquez (R) of the Ducati Lenovo Team speaks during an interview in Sao Paulo, Brazil, 16 March 2026. The MotoGP race in Brazil is scheduled to take place on 22 March in Goiania.  EPA/SEBASTIAO MOREIRA

situazione marquez

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Per quanto riguarda Marc Márquez, che non ha ancora firmato il rinnovo con Ducati, i media spagnoli parlano di un accordo “1+1” richiesto direttamente dal pilota. Una scelta probabilmente legata, in primo luogo, alle sue condizioni fisiche non ottimali. Il recupero della spalla infortunata a Mandalika lo scorso ottobre non è ancora completato e si parla di un’efficienza dell’arto intorno al 50%. In secondo luogo, emergerebbe la volontà di Márquez di mantenere aperte altre opzioni nel caso in cui Ducati non fosse competitiva nella stagione “rivoluzionaria” del 2027. Se la situazione non dovesse evolvere positivamente — sia dal punto di vista fisico sia tecnico — il pilota avrebbe margine per decidere il proprio futuro. Con una formula 1+1, potrebbe svincolarsi per valutare il ritiro o il passaggio a un’altra casa. In questo senso, Honda avrebbe già avanzato una nuova proposta contrattuale: un biennale con un ingaggio superiore ai 20 milioni di euro annui già offerti a fine 2025. Tuttavia, l’ipotesi più accreditata resta il rinnovo 1+1 con Ducati, con Pedro Acosta come possibile nuovo compagno di squadra. 

gli altri movimenti

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Per quanto riguarda Pecco Bagnaia, il contratto con Aprilia non sarebbe un quadriennale secco, ma una formula 2+2, simile a quella tra Fermín Aldeguer e Ducati. Il terzo e il quarto anno risultano spesso condizionati da clausole legate ai risultati e alle prestazioni, con un peso contrattuale generalmente maggiore per la casa madre. Sul fronte degli altri movimenti, Yamaha prosegue il rinnovamento. Dopo l’ingaggio virtuale di Jorge Martín, il costruttore giapponese avrebbe assicurato per il 2027 anche Ai Ogura, attualmente nel team Trackhouse. Con Toprak Razgatlıoğlu già in organico, Yamaha rafforzerebbe ulteriormente la propria line-up. Resta però centrale lo sviluppo della M1 V4, che al momento appare la moto meno competitiva della griglia. L’arrivo di Ogura libererebbe un posto in Trackhouse, dove la conferma di Raúl Fernández resta l’ipotesi più probabile. Intanto, Dani Holgado ha scelto il team Gresini — che rinnoverà con Ducati — nonostante l’interesse Yamaha. Possibile compagno di squadra potrebbe essere Enea Bastianini, in scadenza con KTM. Diogo Moreira ha invece raggiunto un accordo con LCR per una moto ufficiale HRC, con prospettive future nel team factory. Al suo fianco potrebbe esserci David Alonso, anch’egli vicino al progetto Honda con un contratto da pilota ufficiale. Resta infine la domanda chiave: quando verranno ufficializzati questi movimenti? L’annuncio dell’accordo tra MSEG e le case potrebbe arrivare già in occasione del GP di Jerez di questo fine settimana, innescando così il previsto effetto domino del mercato.

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