La società abruzzese batte Possaccio, conquista la salvezza ed esce dalla zona rossa, guadagnandosi anche il riconoscimento della settimana. Un risultato costruito con determinazione e spirito di gruppo, che proietta la squadra verso nuove ambizioni
20 aprile - 16:44 - MILANO
La Raffa continua a prendersi la scena anche nelle prime giornate primaverili e, per la formazione maschile della Capriotti Mosciano, arriva una vittoria preziosa: il successo casalingo contro Possaccio vale la salvezza matematica e l’uscita definitiva dalla zona rossa. Un traguardo importante, costruito con nel tempo con coraggio, carattere e senso di appartenenza. Per questo, la formazione abruzzese conquista il FIB Top Team della settimana.
analisi gara
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"Sabato è stato un incontro abbastanza a senso unico, soprattutto nella prima parte. Siamo scesi in campo molto decisi e, dall’altra parte, abbiamo trovato una squadra già matematicamente retrocessa. Nonostante questo, abbiamo dovuto sudare la vittoria e, a posteriori, reputo la gara di spessore ed entusiasmante” ha raccontato Luca Santone, atleta senior, da oltre dieci anni a difesa dei colori biancoazzurri.
orgoglio
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Un successo che vale molto più dei punti in classifica: “Per noi – continua il protagonista di questa impresa - la salvezza è motivo d’orgoglio: atleti e società sono alle stelle. Siamo una piccola realtà e restare nella massima serie è un grande vanto. Io ci ho sempre sperato: era l’obiettivo dichiarato a inizio stagione e, fortunatamente, da anni riusciamo a raggiungerlo. Forse poteva arrivare anche qualcosa in più, ma lo sport riserva sempre sorprese. Ci prendiamo quanto di buono fatto e, il prossimo anno, proveremo ad ambire ai playoff".
festa
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Spazio anche alla condivisione post gara: “Dopo l’incontro abbiamo festeggiato con la società, vivendo momenti di gioia e unione. Non finisce qui: organizzeremo presto una festa ufficiale per chiudere la stagione nel migliore dei modi".
legame col territorio
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Per Santone, però, c’è anche un forte legame con il territorio: “Vestire la maglia di Mosciano ha un sapore speciale: essendo teramano rappresento non solo la società, ma tutto il territorio. Portare in alto la propria terra è un privilegio e cercherò sempre di onorarlo. Gli stimoli arrivano dal confronto con realtà importanti e con i campionissimi d’Italia: competere ad alti livelli richiede dedizione costante. Inoltre, c’è la voglia di regalare soddisfazioni alla dirigenza e a chi ci ha sostenuto durante l’anno, soprattutto nei momenti più difficili. L’Abruzzo ha una grande tradizione boccistica e farne parte mi riempie d’orgoglio".
il futuro
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Uno sguardo anche al futuro prossimo: “Finito il campionato ci riposeremo, spero con una bella vacanza in famiglia: è importante ritagliarsi del tempo anche per gli affetti e per ciò che conta davvero oltre il campo".
obiettivo centrato
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Dal campo alla panchina, la parola passa ad Antonio Di Domenico, condottiero della Capriotti Mosciano: “Sono strafelice dell’obiettivo raggiunto. Era quello che ci eravamo prefissati a inizio stagione e averlo centrato con una giornata di anticipo è ancora più soddisfacente. Molte squadre, sulla carta, partono da una condizione più favorevole, con organici più strutturati. Noi rappresentiamo un piccolo comune come Mosciano Sant’Angelo e il presidente Di Crescenzo Sante Orazio, insieme al direttivo, compie enormi sacrifici anche in termini economici. Senza di loro tutto questo non sarebbe possibile".
forte appartenenza
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Un legame profondo con la società: “Per me è una seconda casa: sono qui da oltre vent’anni, prima da giocatore e ora da allenatore. Il senso di appartenenza mi ha fatto restare: quando sto bene in un posto non cerco altro. E poi ci sono le amicizie costruite nel tempo, che vanno oltre lo sport. In questi anni si sono alternati quattro presidenti e, nonostante i cambiamenti, sono sempre riuscito a creare sintonia con tutti".
grazie gruppo
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Puntuale il ringraziamento al gruppo: “Voglio ringraziare tutti i miei giocatori, in particolare Dante D’Alessandro, il più grande di tutti e punto di riferimento nel panorama mondiale. Un grazie speciale anche ai più giovani, che hanno dimostrato rispetto e fiducia. Siamo un gruppo unito e questo è il nostro vero punto di forza".
prossima stagione
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Infine, uno sguardo alla prossima stagione: “L’anno prossimo perderemo due ragazzi e dovremo trovare sostituti all’altezza per affrontare al meglio i nuovi impegni. L’obiettivo sarà continuare a crescere e farci trovare pronti”.
La Gazzetta dello Sport
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