La nota dell'ospedale San Camillo, dove era stato ricoverato in seguito a un arresto cardiaco: "Constatato decesso dopo morte cerebrale, saranno donati gli organi"
Roberto Arditti - (Ipa)
02 aprile 2026 | 16.50
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Roberto Arditti è morto. In una nota, l'ospedale San Camillo di Roma - dove il giornalista era stato ricoverato in terapia intensiva nella notte tra martedì e mercoledì in seguito a un arresto cardiaco - si legge: "La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. E' stato quindi constatato il decesso". "I supporti vitali vengono comunque mantenuti - scrive inoltre - in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia chiede a tutti il massimo rispetto della privacy".
“Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de 'Il Tempo', con il progetto editoriale 'Formiche', Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell'informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”, dichiara in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato all’università Bocconi, Arditti aveva iniziato il suo percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Da lì il passaggio al giornalismo e alla comunicazione. Nel corso degli anni era stato direttore delle news di RTL 102.5, autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola.
Parallelamente all’attività giornalistica, Arditti ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato tra i protagonisti della macchina organizzativa di Expo 2015, di cui ha guidato la comunicazione. Ha inoltre fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali.
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