Morto Afrika Bambaataa, pioniere dell'hip hop e dell'electro-funk

2 ore fa 1

Era malato da tempo, aveva 68 anni

Afrika Bambaataa Afrika Bambaataa

09 aprile 2026 | 22.29

LETTURA: 1 minuti

E' morto oggi, giovedì 9 aprile, in mattinata in Pennsylvania Afrika Bambaataa, pseudonimo di Lance Taylor, figura storica dell’hip hop e tra i principali innovatori dell’electro-funk. Aveva 68 anni. Secondo quanto riferito da fonti vicine al deejay al sito americano, la causa del decesso sono state complicazioni legate a un cancro.

CTA

Chi era

Nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, Bambaataa è stato tra i protagonisti della nascita della cultura hip hop negli anni Settanta. Durante l’adolescenza, fece parte della gang dei Black Spades, di cui divenne “warlord”, ma successivamente trasformò la propria esperienza in uno strumento di pacificazione, fondando la Universal Zulu Nation per promuovere unità, pace e creatività tra i giovani. Tra i suoi successi discografici più celebri figurano i singoli "Zulu Nation Throwdown" (1980), "Planet Rock" (1982) e "Looking for the Perfect Beat" (1983), brani che contribuirono a definire l’electro-funk e a influenzare generi come house, techno e Miami bass. Nel 1985 partecipò al progetto anti-apartheid Sun City, insieme a artisti come U2, Run-D.M.C. e Joey Ramone.

La carriera di Bambaataa è stata però segnata anche da scandali: a partire dal 2016 numerosi uomini lo hanno accusato di abusi sessuali negli anni Ottanta e Novanta, vicende che portarono alla sua uscita dalla guida della Zulu Nation e a un risarcimento legale nel 2025. Nonostante le controversie, Afrika Bambaataa resta ricordato come un pioniere del rap e un innovatore della musica elettronica, capace di trasformare le tensioni di strada in arte e cultura, contribuendo a far crescere l’hip hop da fenomeno di quartiere a movimento globale. (di Paolo Martini)

Tag

Vedi anche

Leggi l’intero articolo