Moreira, un jolly per Amorim: su entrambe le fasce o dietro la punta

12 ore fa 3

Diego è un mancino che può giocare anche a destra. Un giocatore versatile e molto offensivo: con Chukwueze dall'altra parte, il Milan sarebbe decisamente a trazione anteriore

Che ruolo ha Diego Moreira? Se la domanda la facessimo a Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina, la risposta sarebbe probabilmente "l’ala pura". I due hanno condiviso lo spogliatoio dell’Under 19 del Benfica, quando il calcio dei grandi era ancora un sogno, ma il talento già si vedeva a occhio nudo. E Moreira giocava da esterno d’attacco a sinistra nel 4-3-3 di Luis Castro, attuale tecnico del Levante. Soluzione particolare, perché di ali che non amano rientrare sul piede forte, ma puntano il fondo per il cross se ne trovano ormai pochissime. Diego, infatti, è mancino e in carriera è stato impiegato più a sinistra. Ma di evoluzioni ne ha vissute parecchie e Ruben Amorim, entusiasta del suo acquisto, di sicuro terrà conto della sua versatilità di partita in partita.

a tutta fascia

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L’esplosione di Moreira allo Strasburgo, nel 2024-25, si deve a un’intuizione di Liam Rosenior, allora allenatore dei francesi. Il tecnico si accorge che Diego non ha solo buona tecnica individuale, ma è micidiale nel correre in avanti, spesso saltando gli avversari grazie alla falcata veloce e potente. Così, Rosenior lo arretra e gli concede più campo davanti: laterale a sinistra nel 3-4-2-1 o addirittura terzino nel 4-2-3-1. Moreira diventa incontenibile, inarrestabile ed è grande protagonista nella cavalcata che riporta lo Strasburgo in Europa.

sulla trequarti

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Quando Rosenior lascia la Francia per andare ad allenare il Chelsea, le cose cambiano. Sulla panchina dello Strasburgo arriva Gary O’Neil, che riporta Moreira sulla trequarti nel 4-2-3-1. Non però a sinistra, come nelle giovanili del Benfica, bensì a destra. Il talentino belga affina così il suo calcio, imparando a convergere più spesso verso l’interno per sfruttare il piede forte. Uno “stage” utile per presentarsi ora nel Milan di Amorim con conoscenze tattiche superiori.

a milano

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Sulla carta, per il tecnico portoghese Moreira rappresenta un’opzione molto offensiva sulla fascia sinistra, dove al momento nelle amichevoli estive hanno giostrato Estupinan e Bartesaghi, profili decisamente diversi dal belga per gamba e dribbling. Sarebbe un Milan a trazione anteriore con Chukwueze da una parte e il talento scuola Benfica dall’altra, ma Amorim da subito si è presentato al popolo rossonero con l’intenzione dichiarata di voler dominare le partite e giocare all’attacco. Progetto ambizioso e in linea con l’era di grandi successi del Diavolo di berlusconiana memoria. L’ex Sporting e Manchester United, però, sa bene che in certe gare o a partita in corso, Moreira può diventare un’arma micidiale in contropiede anche nei due dietro alla punta, sia a destra che a sinistra. E in particolare, dell’acquisto dell’esterno belga potrà giovarsi Gonçalo Ramos: a Strasburgo i suoi assist hanno fatto la fortuna dell’argentino Panichelli, non proprio un centravanti associativo. In rossonero, Moreira troverà un “nove” da 70 milioni con cui dialogare palla a terra e per cui disegnare cross dalla corsia. Amorim già pregusta la loro connessione.

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