Lussazione al ginocchio destro: lunedì si opera. Con l’Avellino Juric perde il suo leader. In avanti Colpani e Dany Mota dietro Cutrone
Capitan Pessina sperava di passare una vigilia di Ferragosto più serena. Il quadretto era già delineato: giocare la prima partita stagionale davanti ai suoi tifosi, indossare la fascia, guidare i suoi come sa fare e magari buttarla dentro al debutto. E invece è subentrata la mala sorte: il 32 del Monza guarderà la sfida di Coppa Italia di stasera contro l’Avellino di Nesta dalla tribuna. Storia di lunedì. Un contrasto come tanti con un suo compagno di squadra gli ha provocato una lussazione della rotula del ginocchio destro. Niente crociato, quindi.
Operazione
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Ivan Juric, intervenuto ieri su Mediaset per presentare la partita, ha parlato di "lungo stop" e di «perdita enorme», ma Pessina dovrebbe farcela nel giro di due mesi o poco più. Lunedì si opererà a Torino. Inizialmente aveva ipotizzato di effettuare una terapia conservativa, ma alla fine ha optato per l’intervento. Potrebbe rientrare intorno alla fine di ottobre o giù di lì. Matteo, 29 anni, reduce dalla promozione dalla Serie B, aveva già avuto un problema simile: ad agosto 2020, ai tempi del Verona, rimediò una lussazione alla rotula del ginocchio sinistro a seguito di un duro scontro di gioco con Cristian Romero. Stavolta è stato più sfortunato. Da capire se il Monza interverrà sul mercato per sostituirlo, ma l’ago della bilancia pende verso il "no". Anche perché lì in mezzo c’è il ventunenne Leonardo Colombo, ai box per infortunio (l’anno scorso ha giocato titolare 11 partite su 27 in Serie B). Juric, in attesa di rinforzi soprattutto in difesa, andrà avanti così. Chi passa il turno si regalerà la vincente di Torino-Carrarese.
Prima in casa
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Il primo appunto è storico: Juric torna a sfidare Nesta dopo due anni. Nel 2024 era un’altra vita: Ivan guidava la Roma, Sandro il Monza. E uno dei suoi difensori era Armando Izzo, oggi con lui all’Avellino. Da giocatori i due mister si sono incrociati tre volte in altrettanti Genoa-Milan: ha sempre vinto Nesta. Cartoline di un altro tempo. Il presente dice che Juric farà leva sulla sua arma migliore, l’attacco: dieci gol in quattro amichevoli, di cui un paio al Galatasaray. Non male. Lì Colpani e il solito Dany Mota - all’ottava stagione al Brianteo - spalleggeranno Cutrone (qui la sua fanta scheda). Petagna in panchina, ma l’ex Spal potrebbe lasciare presto: il Pisa gli ha offerto un biennale. Tra i pali ballottaggio tra Thiam e Pizzignacco, con quest’ultimo favorito, mentre in difesa si va verso la conferma dei tre scesi in campo dal 1’ per tutto il precampionato. Il ventenne Kouadio, arrivato dalla Fiorentina, Delli Carri e Carboni, con Birindelli e Mangas (qui la sua fanta scheda) lungo le fasce. Quest’ultimo, col suo look anni Ottanta, i baffetti e il mullet, ha un c.v. di tutto rispetto: l’annata scorsa con lo Sporting ha sfidato Psg e Bayern Monaco in Champions League, giocando dal 1’ contro i parigini. Sulla sua fascia c’era Douè. Risultato? 2-1 per i portoghesi. Non male. Il Monza l’ha presentato giocando con la sua somiglianza con Billy Hargrove, alias Dacre Montgomery, una delle star di Stranger Things . Gli manca “solo” la Camaro rossa. Si chiude con il centrocampo. Con Pessina fuori gioco, spazio ai due ventenni - o giù di lì - appena arrivati: Akinsanmiro, preso in prestito dall’Inter, e Foe Ondoa, parigino, reduce dall’annata da titolare con l’Oliveirense in seconda serie portoghese conclusa con la retrocessione. Ambisce al riscatto.
Riecco Izzo
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Il Brianteo riabbraccerà Izzo, a Monza dal 2022 a gennaio scorso: scese in Irpinia tra le polemiche. A maggio attaccò sui social il suo ex allenatore Paolo Bianco, ora a Pisa, e l’ex direttore sportivo Nicolas Burdisso. «Era scarso da giocatore e lo è pure da dirigente». Sarà la prima volta da avversario contro il Monza. In panchina ci sarà Nesta, che coi brianzoli retrocesse in Serie B nel 2025. Ora è un’altra storia.









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