Montoya frena Antonelli: "Il titolo mondiale? Non è ancora pronto"

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Il colombiano ex Williams: "Kimi è molto giovane, quando si renderà conto di guidare per il campionato potrebbe subire la pressione. È più facile essere cacciatore che preda"

Federico Mariani

7 aprile - 14:20 - MILANO

C'è grande curiosità intorno ad Andrea Kimi Antonelli. Non può essere altrimenti, visto l'ottimo avvio di stagione: due vittorie in tre round e leadership nel Mondiale F1. Eppure questi risultati non convincono Juan Pablo Montoya. Il colombiano, ex pilota di Williams e McLaren, intravede nell'emotività un possibile punto debole dell'italiano. Un problema non risolvibile introducendo soluzioni tecniche sulla Mercedes, nemmeno con l'ipotesi di una nuova sospensione posteriore ritenuta dallo stesso Montoya piuttosto favorevole per la guida di Antonelli. 

tensione

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Il colombiano è stato un grande protagonista in F1 tra il 2001 e il 2006: sette le vittorie conquistate, mentre il terzo posto del 2003 è il miglior risultato nel Mondiale. Partendo dalla sua esperienza, ha analizzato l’avvio del campionato 2026 al portale Casinostugan, delineando un quadro preoccupante per Kimi: "Non credo che Antonelli diventerà campione del mondo. Quando inizierà davvero a rendersi conto di guidare il Mondiale, potrebbe subire la tensione. Del resto è molto giovane e non ha mai vissuto una situazione del genere in precedenza". Montoya ha aggiunto: "È molto più facile essere il cacciatore anziché la preda. Quando un pilota è il riferimento e viene battuto, potrebbe andare in tilt e iniziare a crollare, commettendo vari errori". 

tecnica

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Al momento, però, Antonelli non sembra sbagliare un colpo. Juan Pablo lo riconosce e ammette: "In Cina, Kimi è stato molto fortunato, ma ha anche svolto un ottimo lavoro. In Giappone, con o senza Safety Car, avrebbe vinto la gara. Era molto più a suo agio al volante quando montava le gomme dalla mescola più dura rispetto a Russell. Con pneumatici morbidi, la macchina risulta più facile da guidare. Una volta montate le gomme più dure, la vettura diventa più complicata da guidare. È proprio questo il punto in cui George fa fatica". Ma non è tutto: Montoya, infatti, allude anche a un aspetto tecnico particolare: "Si diceva che la Mercedes avesse una nuova sospensione o qualcosa di diverso nella parte posteriore della vettura". Il colombiano si lascia andare a una considerazione: "È un aggiornamento che va verso lo stile di guida di Kimi? Mercedes sta assecondando ogni sua richiesta? In fondo non si possono mai accontentare tutti i piloti".

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