Monopattini elettrici: dal 16 maggio scatta l'obbligo di targa e assicurazione

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Entrano in vigore le nuove regole del Codice della strada per la micromobilità. Diventano obbligatori il contrassegno identificativo (legato al codice fiscale del proprietario) e la polizza RC, con sanzioni fino a 400 euro per chi non si adegua. Intanto esplode la protesta degli operatori del settore sui rincari: "Tasse mascherate e costi insostenibili"

Martin Fedrizzi

19 marzo - 10:02 - MILANO

Scatteranno il prossimo 16 maggio i nuovi obblighi per i monopattini elettrici, con l'introduzione di "targhino" e assicurazione RC anche per questi mezzi. Fra poco meno di due mesi le nuove regole, introdotte con la riforma del Codice della strada e rese concrete con un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo, diventeranno perciò realtà: per circolare con un monopattino elettrico sarà necessario esporre il contrassegno identificativo e dotarsi di una copertura assicurativa, con sanzioni da 100 a 400 euro per chi non dovesse adeguarsi alle nuove norme. Il decreto disciplina anche costi e modalità per richiedere il contrassegno identificativo, sbloccando una norma che fino ai giorni scorsi non poteva trovare applicazione per alcuni limiti tecnici legati alla piattaforma per fare domanda.

i costi e come richiederlo

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Il costo per ottenere la targa per i piccoli mezzi a due ruote sarà di 8,66 euro, che andranno versati sul portale del Mit, a cui si aggiungono però le spese per bollo e diritti. La procedura per richiedere il contrassegno identificativo è aperta a tutti i cittadini maggiorenni, oltre che ai minorenni che abbiano già compiuto 14 anni. In questi casi, però, la pratica telematica dovrà essere inoltrata da un genitore o da chi ne fa le veci. Per ottenere la targa per il proprio monopattino bisognerà collegarsi a un'apposita piattaforma sul Portale dell’Automobilista, autenticandosi tramite SPID (con sicurezza di secondo livello) o Carta d’Identità Elettronica. Una volta effettuato il login, l'utente potrà gestire la vita amministrativa del mezzo a 360 gradi. Oltre a inviare la domanda per il rilascio, il sistema permetterà di fissare un appuntamento per il ritiro in Motorizzazione o in un'agenzia di consulenza, segnalare furti e smarrimenti o richiedere la cancellazione della targa. La particolarità della targa per i monopattini elettrici sarà quella di essere associata al codice fiscale del proprietario, al contrario di quanto avviene con gli altri veicoli, la cui targa è associata direttamente al mezzo su cui è apposta. Ciò avviene poiché i monopattini non hanno un numero di telaio e non sono perciò registrati nell'Archivio nazionale dei veicoli. Il sistema di tracciabilità sarà perciò garantito tramite la riconducibilità diretta al proprietario del monopattino.

l'assicurazione

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Con l'obbligo del targhino scatterà anche l'obbligo di dotarsi di un'assicurazione RC (Responsabilità Civile). Il contrassegno identificativo permetterà infatti di disporre di maggiori garanzie e certezza nel caso di incidenti e dispute relative al risarcimento dei danni. La polizza interverrà per risarcire i danni causati a terzi durante la guida, come lesioni a pedoni o ciclisti e danni ad altri veicoli e rappresenta un passaggio cruciale che allinea le regole di responsabilità dei monopattini a quelle degli altri mezzi in circolazione. Per quanto riguarda i costi, le stime di Assoutenti parlano di una spesa annuale compresa tra i 25 e i 150 euro, che varierà in base alla compagnia assicurativa e alle coperture extra inserite nel contratto.

le reazioni

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Non si sono fatte attendere però le reazioni legate a queste nuove norme, con Assosharing, l'associazione italiana degli operatori di sharing e micromobilità, che ha chiesto con urgenza un incontro con governo e Mit per rivedere alcuni passaggi del decreto, giudicati come negativi e dallo sproporzionato impatto economico sulle tasche dei consumatori e degli operatori di settore. In tal senso, si è espresso con parole dure proprio il presidente di Assosharing, Luigi Licchelli: "Siamo basiti. Un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa. Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo". Licchelli ha poi rivolto lo sguardo anche alle realtà che si occupano di sharing, sottolineando come "l’impatto economico della registrazione delle flotte è nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro per ciascun operatore: un costo che il ministero non può ignorare e che dai primi calcoli rappresenta un impatto sui fatturati degli operatori nell’ordine del 5%". Il presidente di Assosharing si è poi soffermato anche sul tema della copertura assicurativa: "La proposta di imporre una RC Auto, pensata per i veicoli a motore e non per le persone, è concettualmente errata: nella micromobilità il responsabile del danno è l'utilizzatore, non il mezzo. Il modello corretto è la RCT individuale. Un'assicurazione RC Auto su un monopattino da 300 euro potrebbe superare i 100 euro annui".

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