Mondiali: 10 stelle per far splendere l'edizione 2026

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Da loro ci si aspetta i gol più spettacolari, gli assist più geniali, le giocate che cambiano una partita. Sono 10 stelle del calcio chiamate ad illuminare il Mondiale 2026. Non una classifica, ma una lista di campioni le cui gesta ogni appassionato del pallone apprezza, a prescindere dalla maglia.

- ERLING HAALAND (Norvegia): a soli 25 anni, l'attaccante del Manchester City ha in bacheca una raccolta di trofei vinti tra Austria, Germania e Inghilterra, dove é stato re dei marcatori già tre volte. Nel 2024 la Fifa lo ha inserito nella squadra dell'anno. Ma al suo curriculum mancava ancora un grande torneo internazionale. Impressionante il rapporto presenze-reti in nazionale: 49-55.

- HARRY KANE (Inghilterra): il capitano dei Tre Leoni viene da una stagione strepitosa con il Bayern Monaco, nella quale ha vinto Bundesliga e Coppa di Germania, realizzando 56 reti complessive. Gli manca il grande successo in nazionale, nonostante un contributo di 78 reti in 112 presenze. Nel 2022, in Qatar, un suo errore dal dischetto all'84' dei quarti contro la Francia decretò l'eliminazione dell'Inghilterra. E' ora di farsi perdonare.

- SADIO MANE' (Senegal): velocissimo, incisivo e con un innato fiuto per il gol, nel corso di una carriera straordinaria ha vinto nei maggiori campionati europei, con le maglie di Metz, Salisburgo, Bayern e Liverpool. Attualmente all'Al-Nassr (Arabia Saudita), non ha mai dimenticato Bambali, il villaggio in cui è cresciuto e dove ha contribuito alla realizzazione, tra l'altro, di un centro sanitario, una scuola secondaria e un campo da calcio.

- KYLIAN MBAPPE' (Francia): terminale d'attacco di una squadra fortissima, con la quale ha già vinto un Mondiale, nel 2018, e perso una finale, nel 2022. Nel Real Madrid ha vissuto una stagione senza titoli, ma ha comunque fatto il suo buttando in rete 42 palloni. La statistica che colpisce di più è la sua vena nei grandi tornei internazionali: 12 gol in 14 partite tra Mondiali ed Europei.

- LIONEL MESSI (Argentina): a 38 anni, anche lui - come Cristiano Ronaldo - é all'ultimo valzer. Il vincitore di 8 Palloni d'Oro guida la squadra campione del mondo in carica ed é alla sesta partecipazione. La sua presenza rappresenta carisma e leadership: è il grande simbolo emotivo di una generazione che sogna di difendere la corona.

- JAMAL MUSIALA (Germania): rappresenta al meglio la 'Mannschaft' multietnica che da oltre un decennio riflette la trasformazione sociale del Paese. A soli 23 anni é l'indiscusso 'mago' del centrocampo del Bayern Monaco, capace di dribblare in spazi strettissimi e servire assist che chiedono solo di essere capitalizzati. Dal suo rendimento dipenderà in gran parte la capacità della Germania di tornare in cima al mondo.

- CRISTIANO RONALDO (Portogallo): con la chiamata a Usa-Canada-Messico, il 41enne CR7 si appresta alla sesta partecipazione. Come lui solo Messi. Nelle prime cinque é sempre andato a segno, per un totale di 22 presenze ed otto reti. Vincitore di 5 Palloni d'Oro, con la maglia del suo Paese ha collezionato 226 presenze e 142 reti. Quello iridato é l'unico trofeo che gli manca.

- MOHAMED SALAH (Egitto): dopo nove stagioni (e 257 reti) ha chiuso l'esperienza al Liverpool. A 33 anni, il torneo potrebbe definire la sua eredità alla nazionale egiziana, le cui speranze pesano tutte sulle spalle del fuoriclasse ex Fiorentina e Roma. Superstar globale in Europa, ha un debito con la nazionale. Se riuscirà a guidare i Faraoni in un cammino da ricordare, il suo posto nella memoria collettiva della nazione diverrà immortale.

- LAMINE YAMAL (Spagna): ala destra del Barcellona, compirà 19 anni durante il suo primo Mondiale. Ma é già un protagonista navigato del calcio che conta. E sa fare tutto. Dribbling letale come il morso del cobra, gol estrosi come un gioco di prestigio. Nella stagione appena terminata ha messo lo zampino in 41 reti: 24 in prima persona, 17 da assist-man. Reduce da un problema muscolare, potrebbe essere risparmiato con Capo Verde e Arabia Saudita, per esordire contro l'Uruguay.

- VINICIUS JUNIOR (Brasile): la punta del Real Madrid gioca con il sorriso sulle labbra, un talento straordinario, una velocità eccezionale ed un bagaglio tecnico fuori dal comune. Cresciuto nel Flamengo, é al Real che si é consacrato, vincendo tutto il possibile. Ora la sfida è replicare i successi ottenuti con il club indossando la leggendaria maglia numero 7 verdeoro del Brasile. 

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