Francesco Palma
5 luglio 2026 (modifica alle 15:15) - MILANO
Il professor Serino: “Con le partite alle 12 e alle 13 la situazione potrebbe essere anche peggiore rispetto al Roland Garros, soprattutto sopra i 35 gradi”
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Emergenza caldo al Mondiale: risponde il professor Serino
In questo paradosso che mette sullo stesso piano il caldo torrido e il rischio fulmini, l’allarme è arrivato da uno studio del gruppo di ricerca World Weather Attribution (WWA), secondo il quale le probabilità di raggiungere condizioni climatiche estreme e pericolose in questo Mondiale è quasi il doppio rispetto a quelle di USA ’94. Secondo i ricercatori almeno 26 partite si disputeranno con un indice WBGT pari o superiore a 26°, quindi con una temperatura dell’aria che potrebbe superare i 35°. Il WBGT infatti è più basso “solo” perché combina diversi fattori ambientali (temperatura dell’aria, umidità, radiazioni solari e vento) ma si considera più pericoloso anche a cifre più basse, che sono appunto 26° o al massimo 28°. “Oltre i 35 gradi di temperatura dell’aria saremo di fronte a una reale emergenza medica, soprattutto considerando gli sforzi elevati che dovranno produrre i calciatori in campo” ha spiegato a Gazzetta Active il Professor Giorgio Serino, immunologo presso l’IRCCS Policlinico San Donato e Smart Clinic di Milano: “Anche se si tratta di gente molto allenata, fisicamente pronta a eventi di alto livello, temperature così alte riscaldano molto la cute – soprattutto quando l’umidità elevata – e ciò riduce di molto l’evaporazione del sudore, che è ciò che ci fa rinfrescare”.
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