Il prof di algebra ha dato un compito per le vacanze facile facile: risolvere una equazione con 1.248 incognite. Consegna degli elaborati per il 19 luglio, mi raccomando puntuali. Il Mondiale americano è questo strano mostro a 1.248 teste, come i giocatori convocati: 26 per 48 squadre. L’unica certezza è l’assenza di certezze: ci saranno sorprese, nel percorso delle nazionali e nei protagonisti. Chi ci stupirà? Proviamo a pescare dal mazzo sette nomi (più un bonus), in un esercizio di previsione del futuro da sciamano.
Il Brasile per il mondo è Vinicius, per i brasiliani è Neymar (sempre che il polpaccio si riprenda…) e fin qui siamo d’accordo. Carlo Ancelotti però sta usando con frequenza Luiz Henrique, mancino romantico dello Zenit San Pietroburgo. Ala destra, tutto sinistro, è alto più di 1 e 80 e dribbla, che ai brasiliani piace sempre. Dovrebbe segnare di più, ma il ct si accontenta e nessuno obietta. Curiosità: faceva judo, ha chiamato il cane Messi (e gli mette vestiti per cani griffati Adidas, come da sponsor di Leo), è cattolicissimo. Dice che, quando escono le convocazioni del Brasile, si isola con la moglie, dice una preghiera e spera di essere chiamato. Amen.
Continua











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