Si accende il dibattito dopo l'investimento del 31enne Salim El Koudri, accusato di strage. Salvini: "Stop permessi soggiorno". Tajani: "El Koudri italiano". Opposizioni e parte della maggioranza invitano alla cautela e a evitare strumentalizzazioni in attesa delle indagini
Doppia trasferta dopo i drammatici fatti di Modena, per il capo dello Stato, Sergio Mattarella e per la premier Giorgia Meloni, che sono stati prima nel comune emiliano e poi a Bologna, negli ospedali dove sono ricoverati i feriti investiti dal 31enne Salim El Koudri, accusato di strage. Mattarella e Meloni, dopo l'atterraggio a Bologna, si sono salutati in pista, scambiando alcune parole. Poi il presidente della Repubblica e la premier, che in mattinata aveva annullato il bilaterale a Cipro per rientrare d'urgenza in Italia, si sono recati con le auto di servizio, presso l'ospedale civile di Baggiovara, dove si sono intrattenuti con l'equipe di medici che ha in cura le vittime. "Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli, sia la presidente Meloni che io - sono state le parole del capo dello Stato - di quel che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini". Poi al Maggiore di Bologna Mattarella e Meloni hanno fatto visita agli altri due feriti, una coppia di 55enni, ricoverati nel capoluogo di regione.
Intanto il dibattito politico, acceso dalla vicenda di Modena, si inasprisce, con lo scontro tra chi prende spunto dal caso per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza, a partire dal leader della Lega Matteo Salvini, e chi invece predica calma e di accertare i fatti, come fanno le opposizioni, ma anche big della maggioranza, a partire dal vicepremier Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. "Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita", dice Salvini intervenendo alla Scuola di Formazione Politica della Lega, puntando il dito contro le seconde generazioni, come appunto l'investitore di Modena, El Koudri, italiano di origini marocchine. Si tiene invece distante dalla polemica, il leader azzurro Tajani, che preferisce sottolineare l'eroismo di chi ha fermato El Koudri, rischiando a sua volta la vita. "Signorelli ha fatto un gesto eroico, lo Stato gli sia riconoscente", sono le sue parole a margine del congresso azzurro in Calabria. Poi sollecitato sulle parole di Salvini si limita a dire: "Chi è stato protagonista dell'evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano". Lupi invita ad aspettare le indagini "aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza, senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive".
Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi "è giusto che l'autorità giudiziaria finisca di fare i suoi accertamenti, ma la componente psichiatrica di Salim El Koudri è storicamente molto evidente”.
Il partito democratrico, con la leader Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini, anche loro a Modena, sottolineano innanzi tutto il bisogno di portare solidarietà a tutta la comunità cittadina. Il capogruppo dei senatori democratici, Francesco Boccia, si associa invece al capo dello Stato nei ringraziamenti ai sanitari, esprimendo "un sincero plauso ai cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso di responsabilità" per bloccare l'aggressore. Avs replica a Salvini, con il deputato Filippo Zaratti che invita il leader della Lega a "non dire stupidaggini".
Mentre il coportavoce dei verdi, Angelo Bonelli chiede di "evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda". Carlo Calenda, leader di Azione accusa: "Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l'assassino".
Infine interviene anche il generale Roberto Vannacci, che coglie l'occasione per tornare a chiedere un decreto per la remigrazione. "Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini -sono le parole del leader di Futuro nazionale- . Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. "La sinistra è Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l'obiettivo di un controllo dell'immigrazione", è l'accusa.
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