Un libro nel quale ci si può immergere e che regala ricordi e racconti inediti del campione del mondo del 2006, anche attraverso i video e le voci dei suoi "amici e nemici di campo". È in vendita dal 22 maggio scorso
Una vita e una carriera lunga 26 anni racchiuse in 300 pagine. Un libro che sembra un’enciclopedia, da sfogliare, leggere, sentire e vedere. Tutto. Marco Materazzi non si è negato niente, mosso dalla voglia di ripercorrere e ricondividere le (tante) tappe significative della sua esistenza, dentro e fuori dal campo. Ha usato la carta e la tecnologia. E nel suo volume "MM23" ha infilato ricordi, racconti e cimeli. Un viaggio nella memoria ma anche fisico, nei suoi luoghi del cuore e in quelli in cui ha scritto la storia dal punto di vista professionale. Berlino e Madrid, vi dicono qualcosa?
totalmente inteRATTIVA
—
Tanta Italia e tanta Inter. C’è Materazzi e si scopre Marco. E la fruizione di quest’opera è totalmente inedita. “L’idea è nata all’inizio come un regalo alla mia carriera. Ho fatto un inventario con tutti i cimeli che ho e parliamo di cinquemila pezzi da collezione, tra cui il dischetto del rigore della finale del Mondiale del 2006. Ci sono le mie maglie, i miei palloni. In una foto ci sono io dentro una vasca con 123 di questi”.
Sfogliando questo libro si rivive la storia del Materazzi calciatore e uomo attraverso le parole e gli aneddoti di chi ha giocato con lui e di chi l’ha affrontato. “Ci sono gli amici e i nemici di campo, quelli che mi hanno accolto nello spogliatoio e quelli che mi hanno aiutato a vincere. È tutta la mia vita attraverso i racconti di chi ha condiviso una parte del percorso con me”. In sostanza, basta girare le pagine e inquadrare quelle con un’icona in basso che richiama l’app collegata e, dalla stessa applicazione, partirà il relativo video. E nello schermo apparirà una volta Del Piero un’altra Gattuso, e poi Buffon o Mourinho oppure Gianni Infantino o Ronaldo il Fenomeno. Tutto da scoprire.
UN LIBRO DA SFOGLIARE, DA ASCOLTARE, DA VIVERE
—
In questa (ri)costruzione di memorie ritorna il tema del viaggio. “Per realizzare i video-ricordi sono stato ad esempio con Rino a cena dopo 10 anni. Ho rivisto Lippi nella sua casa di Viareggio, sono ritornato a Liverpool, dove abitavo, all’Olympiastadion per raccontare tutto quello che è successo in quella notte, a Goodison Park dove ho rivisto la mia maestra di inglese. Nel ’98 ho firmato per l’Everton perché era un'opportunità troppo grande e un balzo troppo importante per la mia carriera per poterlo rifiutare. E quando sono andato via da lì ho pianto perché comunque sapevo che se fossi rimasto in Inghilterra avrei perso la Nazionale, anzi non l'avrei proprio conquistata... Alla fine è stata una scelta che alla lunga si è dimostrata vincente”.
Un’avventura nell’avventura. L’obiettivo del fotografo Henry Ruggeri – noto artista della scena musicale italiana e internazionale – poi ha reso ogni scatto ancora più accattivante. Il che ha reso anche MM23 un’opera... rock. Riavvolgere il nastro per Materazzi è stato anche estremamente emozionante. Un po’ di magone? “Sì, più che altro quando ho visto i montaggi e la mia storia di anni e anni fa: Berlino, Liverpool, quando sono partito e ho firmato piangendo perché io non sarei voluto andare perché ero il capitano del Perugia, lì avevo vinto il campionato riportando la squadra in Serie A dopo uno spareggio e sarei rimasto volentieri. Ma è tutto parte del racconto”. Un libro da sfogliare e da entrarci dentro. Replicabile per qualsiasi atleta con alle spalle una carriera scandita da vittorie, scalate e incontri memorabili. Un'opera piena di immagini inedite, volti e voci “che sono lì per raccontare me, e noi. Tutta la mia vita”.









English (US) ·