Sette minuti. Tanto basta a Lionel Messi per scrivere un’altra pagina della sua carriera. Il fuoriclasse argentino trova il gol numero 900 con la maglia dell’Inter Miami, sbloccando la sfida contro il Nashville SC nell’andata degli ottavi di finale di Concacaf Champions League. Un sinistro rasoterra, preciso, quasi inevitabile. Semplicemente il suo modo di fare la differenza.
Dal 2005 a oggi: 21 anni di gol
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Il conto parte da lontano. Dal 2005, quando un giovanissimo Messi segnava il suo primo gol tra i professionisti con il Barcellona contro l’Albacete. Oggi, ventuno anni dopo, il numero è diventato 900. Un traguardo raggiunto a 38 anni, dopo 1142 partite ufficiali. Un ritmo altissimo, che lo porta a tagliare questo traguardo prima del rivale di sempre, Cristiano Ronaldo, arrivato alla stessa cifra ma con più presenze.
Una carriera tra club e nazionale
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Dietro quel numero c’è un percorso lungo e distribuito tra le maglie più importanti della sua carriera. La parte più consistente è arrivata con il Barcellona, dove ha costruito gran parte del suo mito. Poi l’esperienza al Paris Saint-Germain, il contributo costante con la nazionale Argentina e, infine, l’avventura americana. Con l’Inter Miami, dove gioca dal 2023, Messi è già arrivato a 81 reti, confermando di essere decisivo anche lontano dall’Europa.
Un gol che non cambia il risultato
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La rete che vale quota 900 apre la partita, ma non basta per portare avanti la squadra. La gara si chiude sull’1-1 e, dopo lo 0-0 dell’andata, è il Nashville a qualificarsi grazie alla regola dei gol in trasferta. Resta comunque il peso del momento. Perché al di là del risultato, è ancora Messi a prendersi la scena.










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