Milano, il cuore non basta: troppi errori, alle Final Four ci va il Vakifbank

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La Numia lotta ma cade ancora al tie-break (3-2). Guidetti sfiderà Conegliano in semifinale; non bastano Egonu e una super coppia di centrali

Rodolfo Palermo

19 marzo - 21:13 - MILANO

Non basta il cuore di una Milano sprecona a portare le rosazzurre alla Final Four di Champions di Istanbul, dove invece ci sarà il Vakifbank di Guidetti (in semifinale contro Conegliano). Il quarto di ritorno finisce, come quello di andata, 3-2 per la squadra turca, con le ragazze di Lavarini che lottano ma sprecano tante occasioni, tanto che i 32 errori (a 27) sono decisivi in un match in cui le squadre si equivalgono dal punto di vista statistico. Mvp alla fine è Boskovic (17 punti), ma al contrario dell’andata manca una dominatrice assoluta, con Egonu che va a sprazzi (chiudendo a 23 punti), Lanier che si ferma a 10 punti (con 30 attacchi), mentre le centrali Danesi e Kurtagic (20 punti con 8 muri in combinato), oltre alla solita Fersino non tradiscono. Per il Vakif è ancora Markova la top scorer (23 con 6 muri). Partenza in equilibrio, con squadre a lungo a braccetto. È sfida, all’inizio, tra Egonu e Boskovic, ma la Numia stavolta ha anche Lanier (che però si spegnerà alla distanza). Le turche aggirano il muro avversario, anche se Markova non è quella dell’andata. Sul 19-21 blackout delle lombarde, che sbagliano troppo (saranno 10 gli errori a fine frazione) e la squadra di Guidetti ringrazia (25-22 e 1-0). Milano riparte come se nulla fosse, ed è ancora equilibrio, fino all’8-7. Poi il muro ospite (6, dopo lo zero del primo set) scava il solco, con le attaccanti di casa in crollo verticale. La Numia prende il largo e pareggia 1-1 (16-25). 

troppi errori

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A inizio terza frazione non cambia la storia: c’è sempre equilibrio, finché arriva, improvviso, il crollo dal 16-14 di Egonu e compagne, fino al 25-16 conclusivo. Vakifbank non brillantissimo, ma ancora gli errori (altri 6) fanno la differenza. Gara che si gioca ancor più di prima sui nervi. Milano fatica a passare con i posti quattro, ma stavolta è la squadra di casa a crollare in attacco (7 errori dei 9 complessivi nella frazione), e con Egonu ben tenuta dal muro-difesa avversario, la crescita nel finale di Piva è cruciale per passare dal 21-20 al 23-25, trascinando la gara al quinto set. Tiebreak che premia il Vakif fino al cambio campo (8-4), poi Lavarini inverte la diagonale e Akimova propizia la parità, uscendo sul 10-10. L’errore di Gelin in ricezione (12-11) dà il “la” alla fuga finale della squadra turca, e i due errori finali di Egonu chiudono il set 15-12 con altri 8 errori di una Milano che si mangia le mani senza riuscire a giocarsi la qualificazione al golden set.

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