Milano Cortina 2026, comitato organizzatore chiarisce caso tedofori: "Processo di individuazione condiviso e trasparente"

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La Fondazione è intervenuta con una nota per "porre fine a interpretazioni distorte e ricostruzioni arbitrarie riguardo al processo di selezione dei tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica"

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15 gennaio 2026 | 19.42

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Fondazione Milano Cortina 2026 è intervenuta con una nota per chiarire il caso tedofori, che nelle ultime ore ha creato diverse polemiche sul viaggio della Fiamma olimpica: "La Fondazione Milano Cortina 2026 - si legge - interviene con la massima chiarezza per porre fine a interpretazioni distorte e ricostruzioni arbitrarie riguardo al processo di selezione dei tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica. Un processo che è condiviso, regolato e trasparente, e che coinvolge più soggetti istituzionali e territoriali, come avviene in ogni grande staffetta Olimpica nel mondo. La nomina dei tedofori può essere effettuata da tutte le realtà che partecipano alla costruzione del Viaggio della Fiamma:

⁃ Fondazione Milano Cortina 2026

⁃ Città di tappa

⁃ Sponsor del progetto Olimpico

⁃ CONI regionali

⁃ Enti territoriali

⁃ Comitato Olimpico Internazionale

Tutte queste realtà hanno pieno titolo per proporre i propri tedofori.

E tutti i nominati — senza alcuna distinzione di ruolo, notorietà o provenienza — sono tedofori a pieno diritto".

Milano Cortina, Fondazione chiarisce caso tedofori

La nota prosegue: "Che si tratti di una persona comune, di un ex atleta titolato, di un artista, di un volontario o di un volto noto, la dignità del ruolo è identica. La Fiamma non fa gerarchie: celebra storie, valori e comunità. Ogni candidatura ricevuta dal Comitato Organizzatore, indipendentemente dal soggetto proponente, viene sottoposta al background check previsto dalla legge, applicato in modo uniforme e senza eccezioni. Solo dopo questo passaggio obbligatorio, la Fondazione attiva l’intero processo logistico e organizzativo per accogliere il tedoforo o la tedofora e garantirgli/le un’esperienza piena, sicura e all’altezza del valore simbolico della Staffetta. È quindi privo di fondamento ogni tentativo di creare categorie, graduatorie o contrapposizioni tra 'tipi' di tedofori o tra 'modalità' di nomina. Non esiste alcuna differenza tra una nomina proveniente da un Comune, da uno sponsor, da un ente territoriale o dal Comitato Organizzatore: tutte le nomine, nel momento stesso in cui vengono validate, rappresentano il riconoscimento di una storia personale meritevole. Lo sportivo per i suoi risultati, l’artista per la sua popolarità, il cittadino per il suo impegno: tutti portano la Fiamma, tutti rappresentano il Paese, tutti sono parte della stessa narrazione di valori".

Poi la chiusura: "La Fondazione Milano Cortina 2026 continuerà a garantire un processo rigoroso, inclusivo e rispettoso, e invita a non alimentare ulteriori polemiche infondate su un percorso che ha un solo obiettivo: onorare le persone e le comunità che rendono possibile il cammino della Fiamma verso i Giochi".

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