Milan, servono due difensori: sogno Van Dijk, Inacio prima scelta, spunta Tiago Gabriel. E Tomori è in uscita

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Probabile ritorno in Premier per l'inglese, dietro potrebbero arrivare due colpi. Sullo sfondo anche Antonio Silva del Benfica

Il reparto su cui doveva fondarsi la ricostruzione dell’ultimo Milan, la difesa, è crollato sotto i colpi del Cagliari e prima ancora di Sassuolo, Udinese, Atalanta… La solidità difensiva di Allegri è così stata in fretta rinnegata in favore del gioco d’attacco di Amorim, nella cui strategia è più importante fare un gol in più che subirne uno in meno. Il rinnovamento è radicale, il primo comandamento sarà andare all’assalto degli avversari e il secondo resistere alle controffensive. Non significa indebolire la difesa, il contrario semmai: quando il Milan subirà la pressione dei nemici dovrà essere pronto a respingerla. Rinnovamento significa anche dare un volto nuovo alla linea, in cui con ogni probabilità cambieranno due titolari su tre. Una percentuale di sostituzioni superiore a quella degli altri reparti: Rabiot e forse Modric resteranno a centrocampo, Pulisic e Nkunku sono già pronti a sostenere Ramos. Del terzetto che l’anno scorso era quello titolare, Tomori, Gabbia e Pavlovic, ne resterà solo uno.

Fik verso l’Inghilterra

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Il superstite è Pavlovic, mancino perfetto nei tre davanti a Maignan. Tra centro e centro-destra la situazione invece cambierà: Gabbia resterà, in un Milan tutto nuovo sarà a maggior ragione un simbolo di italianità e milanismo, ma senza più il posto garantito. Tomori è invece sulla via d’uscita: ha un contratto in scadenza nell’estate del 2027, non sembra esserci l’intenzione di rinnovare né tantomeno la volontà di perderlo a parametro zero. È questo allora il momento per cederlo, con probabile ritorno in Premier League. Per il difensore, che nel 2022 era stato protagonista della corsa scudetto e che l’anno scorso aveva riconquistato — per un breve periodo — anche la nazionale inglese, l’esperienza rossonera è di fatto chiusa qui.

DOPPIO COLPO

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I rinforzi dal mercato saranno dunque più di uno, probabilmente un paio. Se su Antonio Silva il Benfica continua a fare muro, il Milan si è spostato poco più in là, all’indirizzo dello Sporting Lisbona, per Gonçalo Inacio. Se a 22 anni il primo può vantare 181 presenze in prima squadra, il secondo, 24 anni, ha alle spalle 259 presenze e 24 gol. Un giovane con una storia alle spalle e potenzialità ancora da esplorare. Con Amorim ha condiviso gli anni allo Sporting e condivide tuttora l’agenzia di manager che ne cura gli interessi. Un canale preferenziale? Non esattamente. Inacio ha una clausola da 60 milioni e un prezzo più realistico di 35-40. Con la nazionale portoghese sta vivendo un mondiale da spettatore, almeno per ora: tre partite su tre seduto in panchina. Resta un giocatore di affidamento e in perfetta sintonia con la strategia aziendale: giocatori che abbiano già un passato alle spalle, in cui aver dimostrato di reggere contesti competitivi, ma ancora da valorizzare. Parte che spetterebbe al Milan e ad Amorim. La certezza è che il Milan investirà sul difensore centrale come ha già fatto per l’attaccante: non con la stessa cifra perché si sa che oggi i gol costano caro, ma comunque con un assegno corposo. Magari proprio intorno ai 30-40 milioni. Il solito Como si è inserito nella corsa. Diverso il contesto per Van Dijk: in scadenza nel 2027, e a 35 anni da compiere mercoledì prossimo, non avrebbe un costo elevato del cartellino. A differenze dell’ingaggio da top che l’olandese può ancora permettersi di chiedere. Ci sarebbe poi da convincerlo ad accettare un contratto che oggi non ne prevede l’utilizzo in Champions League. Sognare, quello sì, non costa niente. Oltre a Tiago Gabriel del Lecce, ci sono anche altri candidati finora non noti: con Gonçalo Ramos il Milan ha dimostrato di sapersi muovere in fretta e con riservatezza. Fatto l’attacco, ora gli obiettivi si spostano sulla difesa: è la seconda necessità indicata dall’allenatore, d’accordo con il club.

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