Milan, l'attacco non fa gol: 5 punte, nessuno in doppia cifra. E Allegri prepara il tridente

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Gli attaccanti rossoneri hanno solo 23 reti, contro le 35 dei 4 dell'Inter. Allegri studia il passaggio alle tre punte: ecco chi sarebbe favorito per sabato con l'Udinese

Luca Bianchin

Giornalista

8 aprile - 07:45 - MILANO

I numeri che contano non sono quelli sul tabellino, sono quelli sul tabellone. Il Milan può giocare 3-5-2, 4-3-3 o con altro sistema di gioco a scelta, ad Allegri e ai tifosi importerà poco. Importa molto di più il conto dei gol sul tabellone del risultato… e nelle ultime settimane, non sono abbastanza: 0 gol segnati a Napoli, 3 al Torino, 0 a Roma con la Lazio, 1 all’Inter, 2 a Cremona, 0 col Parma. Non un ritmo scudetto, e infatti… lo scudetto se ne va.

attacco: i numeri

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Sotto attacco, c’è l’attacco. Leao, Pulisic, Nkunku, Gimenez e Füllkrug hanno segnato davvero poco in queste 31 giornate: in campionato, 9 gol Leao, 8 Pulisic, 5 Nkunku, 1 Füllkrug, 0 Gimenez. In totale, sono 23 gol e sono pochi, perché le squadre ai primi posti nei cinque grandi campionati fanno decisamente meglio. Il Psg è a 39 gol segnati con gli attaccanti, come il Lens: un altro mondo. Il Barcellona è a 38, il Real a 36, l'Inter a 35. Solo Arsenal e Napoli fanno peggio del Milan, a 22 e 21. Si può prendere come una conferma dell'ovvio: il Milan ha bisogno di altro. Un altro dato per conferma? Il Milan dopo 31 giornate non ha attaccanti in doppia cifra in campionato, come un anno fa, quando Pulisic e Reijnders erano a 9. Nei due anni precedenti, andava meglio: nel 2023-24 Giroud era a 13 gol, nel 2022-23 Leao a 12.

il tridente con l'udinese

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Che farà Allegri per invertire la tendenza? Max dopo la partita con il Napoli ha ammesso per la prima volta di pensare alle tre punte dal primo minuto: “Potremo vedere il tridente dall’inizio ma dipende dalla condizione. Pulisic ha fatto venerdì il primo allenamento, Leao è rimasto fermo per 12 giorni e ha fatto due mezzi allenamenti…”. Milan-Udinese di sabato, sulla carta, è la partita ideale: in casa, contro una squadra di metà classifica, che potrebbe soffrire i giocatori rapidi sull’esterno. Per le due o tre maglie in attacco, concorrenza aperta. Leao probabilmente sabato non avrà 60-70 minuti nelle gambe, mentre più ottimismo è lecito per Pulisic, che è tornato stanco dagli Stati Uniti ma ha giocato di più nell’ultimo mese.

come giocherà allegri

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Il Milan con il tridente, certo, cambierebbe molto. Userebbe un centravanti, da scegliere tra Gimenez – in crescita – e Füllkrug. Dovrebbe trovare una collocazione diversa a Nkunku (sull’esterno?). E in difesa comincerebbe a quattro, con una decisione da prendere sul terzino destro: Tomori bloccato o Athekame con licenza di spingere? Il più sacrificato, in assoluto, sarebbe Saelemaekers, che per Allegri non è un terzino e si troverebbe a lottare per un posto da ala destra. Alla lunga per lui può essere un guaio ma, nell’immediato, nessun problema: Alexis gioca sempre, una mezza giornata di ferie al sole di San Siro non è una brutta prospettiva.

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