Il giocatore, ancora a secco di gol dopo un mese e mezzo, sostituito al 18' della ripresa chiede spiegazioni all'allenatore e poi va in panchina contrariato
19 aprile - 16:59 - VERONA
Un'altra sostituzione non gradita, in un'altra partita senza gol e con una prestazione in chiaroscuro, salvata solo dall'assist per la rete di Rabiot. Rafa Leao al Bentegodi non ha brillato, non ha interrotto l'astinenza in fase realizzativa che dura da 50 giorni ed è uscito contrariato al 18' della ripresa per far posto a Santiago Gimenez. Prima di lasciare il campo ha anche lanciato un paio di occhiate cariche di perplessità a Massimiliano Allegri e quando ha varcato la linea laterale, con la mano davanti alla bocca, gli ha chiesto il perché della sostituzione. C'è stato un breve scambio di battute, con il tecnico di Livorno che è sembrato rincuorarlo. Di certo Rafa non si è rasserenato ed è andato in panchina amareggiato: lì ha parlato con Dolcetti, collaboratore di Max, che gli ha spiegato la scelta.
precedenti e fischi
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Leao era uscito poco convinto anche in occasione di Lazio-Milan del 15 marzo quando al 22' della seconda frazione era stato tolto dal terreno di gioco per inserire Fullkrug. In quel momento la sua protesta era stata più vibrante di ieri perché all'Olimpico era andato verso la panchina gesticolando e parlando, tanto che Maignan era uscito dalla propria porta per andare a calmarlo e rincuorarlo. Leao non segna dalla trasferta del 1° marzo a Cremona e, pur essendo il miglior marcatore della stagione del Diavolo (10 gol compresa la Coppa Italia), sta attraversando il momento più difficile da quando, nel 2019, è arrivato a Milano. Oggi forse al Bentegodi è stato anche innervosito dai fischi ricevuti dalla curva dei tifosi del Verona e dopo l'1-0 l'esultanza a braccia larghe, con lo sguardo rivolto verso quel settore dello stadio, aveva fatto capire che non era sereno. Il cambio di Allegri ha completato il pomeriggio (quasi) da dimenticare per il portoghese.







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