"Mia moglie, il tumore e la chemio": così l'Olanda si compatta attorno al ct Koeman. Sognando la finale

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Il tecnico degli Oranje giorni fa ha parlato della malattia della consorte, Bartina. L'obiettivo, suo e dei giocatori, è arrivare all'ultimo atto della coppa: "Potrebbe saltare un trattamento e venire qui a vederci giocare"

dal nostro inviato  Pier Francesco Archetti

13 giugno - 14:28 - DALLAS (USA)

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L’Olanda debutta domani alle 22 italiane, affrontando il Giappone a Dallas, e vuole arrivare in finale. Normale, dopo averne perse tre (’74,’78, 2010) cresce sempre la sete di rivincita, ma c’è un altro motivo che ha turbato l’avvicinamento al torneo della nazionale. L’allenatore Ronald Koeman ha parlato apertamente della malattia della moglie, un cancro al seno con recidiva; se pur già nota, la notizia ha avuto un risalto planetario, ogni fatto della Coppa del Mondo viene seguito ovunque e la squadra si è compattata per regalare all’allenatore una speranza di finale che potrebbe portare anche al ricongiungimento familiare, come ha spiegato lo stesso Koeman. 

la confessione di koeman

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“Mia moglie Bartina non è qui con me. Ogni mercoledì pomeriggio si sottopone a dei cicli di chemioterapia e poi soffre di effetti collaterali per uno o due giorni. A volte la vita è difficile per lei, per me, per noi tutti insieme. Speriamo che i trattamenti diano risultati positivi, ma è dura”. La confessione è avvenuta prima dell’ultima amichevole negli Stati Uniti, contro l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro, e ha toccato molti cuori, dai giocatori ai tifosi. La famiglia Koeman da tempo è alle prese con questa battaglia, anche prima dell’Europeo la moglie mandò pubblici messaggi augurando il successo sportivo a colui che definisce “il miglior amore del mondo”. Dal canto suo il marito non manca di sottolineare la battaglia di coppia: “Se ne parla e si affronta la situazione insieme. Purtroppo adesso lo facciamo a distanza. Il calcio in questo senso offre una distrazione, è valvola di sfogo” ha continuato l’allenatore degli Oranje: “Quando e se raggiungeremo la finale di questa Coppa del Mondo, mia moglie potrebbe saltare un trattamento, se le sarà consentito, e potrebbe venire qui. Sarebbe un’emozione per entrambi”. 

l'obiettivo dell'olanda

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Due anni fa, all’Europeo in Germania, l’Olanda è andata vicina alla dedica più bella per la consorte del ct: è arrivata in semifinale, perdendo poi con l’Inghilterra al 91’, per la rete di Watkins. Stavolta il gruppo ha ancora delle motivazioni extra per salire di un altro gradino. Ronald Koeman, 63 anni, il giocatore che risolse con una punizione vincente la finale di Champions League del 1992 tra Barcellona e Sampdoria, è al secondo passaggio sulla panchina della nazionale: nel 2020 lasciò l’Olanda per guidare proprio il Barcellona, tornò da gennaio 2023 per rilevare Louis Van Gaal che nel 2022 aveva annunciato di essere malato di cancro alla prostata, e di essersi sottoposto alle cure in segreto anche durante il Mondiale in Qatar. Nel 2025 poi Van Gaal ha fatto sapere di essere guarito. Anche per Koeman l’augurio del mondo del calcio (e non solo) è simile. Intanto l’obbiettivo sul campo è la finale che porti una gioia in più.

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