Metzeler alza il sipario su una nuova generazione di pneumatici supersportivi. Passione e tecnologia si fondono e nascono due prodotti con anime distinte: Sportec 01 e Sportec 01 RS
Gianluca Cuttitta
13 maggio - 19:42 - BARCELLONA (SPAGNA)
Nati dallo stesso Dna, su strada questi due pneumatici raccontano però storie diverse. Il primo, lo Sportec 01, è il compagno ideale per chi vive la guida sportiva ogni giorno, capace di adattarsi a qualsiasi condizione con sicurezza e precisione. Il secondo (la versione RS), invece, spinge i limiti un passo oltre: è dedicato a chi sogna l’adrenalina della pista, offrendo emozioni pure, senza rinunciare all’omologazione per l’uso stradale.
1 Sportec 01 e 01 RS, l'evoluzione del mitico M9 RR
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Partiamo dall’anima più stradale della famiglia: lo Sportec 01. Arriva dopo le amatissime M9 RR, che restano comunque un punto di riferimento, ma cambia prospettiva. Se prima tutto ruotava attorno a un’agilità quasi istintiva, qui si entra in una dimensione diversa: quella della precisione assoluta. Lo Sportec 01 è il compagno di viaggio che trasforma ogni curva in un gesto pulito, naturale, regalando la sensazione di avere sempre tutto sotto controllo. Mentre lo Sportec 01 RS nasce con un Dna chiaramente sportivo: non è uno pneumatico racing puro, ma porta in pista un livello di grip e precisione più che sufficienti per chi vuole divertirsi tra i cordoli, senza rinunciare all’uso su strada, o semplicemente alla comodità di arrivare in circuito in sella alla moto. È figlio dell’esperienza Metzeler, riconosciuto come uno dei marchi leader nel settore Road Racing, spesso protagonista su circuiti leggendari come il Tourist Trophy dell'Isola di Man. Questo pneumatico offre prestazioni solide anche tra i cordoli, mantenendo però una grande versatilità.
2 Tra i cordoli del circuito spagnolo di Monteblanco
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Si fa apprezzare per la stabilità in percorrenza e la trazione in uscita, con una risposta sempre progressiva e sincera che mette a proprio agio anche quando il ritmo si alza. Non nasce sicuramente per inseguire il tempo sul giro a tutti i costi, ma per chi vuole godersi la pista con continuità e controllo, senza troppe complicazioni. È la scelta ideale per chi alterna strada e track day, arrivando direttamente al circuito senza termocoperte e ripartendo con la stessa sicurezza, giro dopo giro.
3 Come sono fatti i due pneumatici di casa Metzeler
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La differenza principale tra le due versioni sta nel carattere: lo Sportec 01 RS adotta una struttura leggermente più rigida, pensata per esaltare la guida sportiva e la precisione nei cambi di direzione, mentre lo Sportec 01 privilegia un’impostazione più equilibrata e confortevole, ideale anche per l’uso stradale quotidiano. Entrambe condividono inoltre la tecnologia Dynatread, applicata al disegno del battistrada: gli intagli sono progettati per restare più aperti nella guida rilassata, migliorando drenaggio e fase di riscaldamento, mentre si chiudono progressivamente quando aumenta il ritmo, a vantaggio di stabilità e aderenza. Un approccio che incide positivamente anche sull’usura. In termini numerici, Metzeler dichiara per lo Sportec 01 un rapporto pieni/vuoti del 7,7% in condizioni di guida tranquilla, che scende al 4,3% sotto forte sollecitazione, pari a una riduzione del 44,16%.
4 Le caratteristiche
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Tra le caratteristiche delle nuove Sportec troviamo un disegno degli intagli completamente rivisto e identico tra anteriore e posteriore. Coerentemente con il posizionamento dei due prodotti, la percentuale di pieni/vuoti risulta più alta sulla 01, mentre sulla 01 RS si riduce sensibilmente, avvicinandosi a una resa più simile a quella di uno slick. Sul fronte delle mescole, entrambe le versioni adottano un’elevata percentuale di silice, elemento chiave per garantire grip chimico anche in condizioni di asfalto freddo o bagnato. Sia la 01 sia la 01 RS sono bimescola, con spalle più morbide e una zona centrale più resistente per ottimizzare equilibrio tra aderenza e durata. Le differenze emergono però nel carattere: le mescole della RS sono più morbide, con spalle derivate dalla tecnologia Racetec K2, per offrire un livello di grip superiore (a scapito della longevità), mentre la 01 punta su un compromesso più equilibrato tra prestazioni e chilometraggio. Parlando di misure e disponibilità, entrambe le Sportec sono già presenti sul mercato con un’ampia gamma di opzioni. La Sportec 01 propone un ventaglio più esteso, con anteriori da 110/70 e 120/70 e posteriori che spaziano dal 150/60 fino al 200/55. Una copertura adatta non solo a sportive di media e alta cilindrata, ma anche a moto più compatte e a modelli sport-touring. Lo Sportec 01 RS, invece, è sviluppato con un approccio più mirato all’utilizzo sportivo. L’offerta si concentra su misure più aggressive: un’unica anteriore da 120/70 e posteriori disponibili in 180/55, 190/55, 200/55 e 200/60, a conferma di una vocazione dichiaratamente orientata alla moto supersportive ed al loro impiego in pista.
5 Scendiamo in pista
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Il programma della nostra prova prevede l’ingresso sul circuito di Monteblanco alle 9 di mattina. Qui, nel sud-ovest della penisola iberica, le temperature primaverili fanno già sentire la loro presenza, creando condizioni ideali per iniziare la giornata tra i cordoli. Usciamo dalla pit lane e iniziamo a scoprire questi nuovi pneumatici di Metzeler. Bastano due giri, forse anche meno: le gomme sono già lì, pronte, vive. Il grip arriva rapido, il feeling anche. I 3.926 metri del circuito diventano il banco di prova dove le promesse dei tecnici smettono di essere parole e si trasformano in sensazioni reali. Curva dopo curva cresce la fiducia, aumenta la sicurezza, si consolida quel dialogo diretto tra moto e asfalto che ogni pilota ricerca. La gomma entra subito in temperatura, senza esitazioni, come se non vedesse l’ora di lavorare. Le pressioni? 2.1 – 2.3 a freddo. Le Sportec 01 RS non richiedono termocoperte, ed è proprio questo uno dei loro punti di forza: si può partire direttamente da casa con la propria moto e vivere un weekend da vero pilota. In poche parole, queste gomme non si limitano a mantenere le promesse: le amplificano, trasformando ogni giro in un’esperienza che resta addosso. La sensazione è quasi irreale: la moto scende in piega con una naturalezza disarmante, come se fosse guidata più da un pensiero che da un comando. Basta un leggero spostamento del corpo e la traiettoria si disegna precisa, pulita, chirurgica. Nei cambi di direzione l’anteriore è reattivo e stabile in ingresso curva. Il posteriore completa l’opera con un grip solido e costante, che turno dopo turno non tradisce mai. È un appoggio sincero, che permette di aprire il gas con decisione, sentendo la moto incollata all’asfalto. La carcassa lavora in profondità, regalando una sensazione di stabilità piena e rassicurante. In piega c’è sostegno, c’è impronta a terra, c’è quella comunicazione diretta che ogni pilota cerca. È il tipo di feeling che non solo ti fa andare più forte, ma ti fa godere ogni metro, ogni curva, ogni uscita con il gas spalancato.
6 Prova su strada dello pneumatico Sportec 01
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Lo Sportec 01 si presenta come l’evoluzione moderna dello pneumatico sportivo stradale, pensato per motociclisti che vogliono divertirsi tra le curve senza rinunciare alla praticità dell’uso quotidiano. Per metterlo davvero alla prova, abbiamo affrontato un percorso completo: dalle strade collinari ricche di tornanti fino al traffico cittadino, dove comfort e gestione fanno la differenza. Il giro ci ha portato da Huelva a Berrocal, lungo un itinerario panoramico di circa 139 km tra andata e ritorno, caratterizzato dalle strade collinari andaluse e tratti ricchi di curve strette. Lo Sportec 01 mostra subito il suo carattere. Nei tratti collinari, fatti di curve medio-veloci e tornanti stretti, la gomma si distingue per agilità e precisione. L’ingresso in curva è intuitivo, quasi naturale: basta uno sguardo alla traiettoria e la moto segue fedelmente la linea impostata. Il profilo dello pneumatico favorisce cambi di direzione rapidi, senza mai risultare nervoso. Anche nei tratti più guidati, dove si alternano frenate e accelerazioni, la sensazione è di controllo totale. L’anteriore trasmette fiducia, mentre il posteriore offre una trazione solida, permettendo di aprire il gas in uscita di curva con decisione. Uno degli aspetti più interessanti emersi nella prova è la capacità di adattarsi a diversi tipi di asfalto. Dalle superfici lisce a quelle più rovinate (purtroppo sempre più frequenti) tipiche delle strade collinari, lo Sportec 01 mantiene un buon livello di aderenza. Anche in presenza di leggere impurità o variazioni di grip, la risposta resta progressiva e mai brusca. La maneggevolezza a basse velocità è un altro punto a favore: le manovre sono semplici e la moto resta equilibrata anche nei passaggi più stretti, tipici della prima marcia. Inoltre, il rapido raggiungimento della temperatura ideale garantisce sicurezza anche nei tragitti brevi, caratteristici dell’uso urbano. Durante le frenate, sia in discesa tra le colline, sia nelle situazioni improvvise in città, lo pneumatico offre stabilità e controllo. L’anteriore resta preciso, senza accenni di chiusura, mentre il posteriore segue in modo composto, contribuendo a mantenere la traiettoria.
7 Conclusioni
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In conclusione, la prova su strada dello Sportec 01 evidenzia una grande versatilità: è uno pneumatico capace di essere sportivo tra le curve e confortevole nell’uso quotidiano, adattandosi con naturalezza a contesti molto diversi. Si propone inoltre come il naturale successore del Metzeler Sportec M9 RR, già molto apprezzato dagli appassionati.









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