Metti un Klitschko sul parquet... Il figlio della leggenda del ring Vitali debutta col Monaco

1 ora fa 2

Maxim, 20 anni, non ha seguito le orme del papà e dello zio Wladimir: esordio da professionista nel campionato francese contro il Le Mans

Sergio Arcobelli

Giornalista

30 marzo - 23:07 - MILANO

Non ha scelto il ring, ma il parquet. Maxim Klitschko, figlio del leggendario pugile e oggi sindaco di Kiev Vitali Klitschko, ha fatto il suo debutto da professionista con l’As Monaco, aprendo un nuovo capitolo sportivo lontano dalla tradizione di famiglia. Nella partita del campionato francese vinta contro Le Mans (99-85), il figlio d’arte ha giocato quattro minuti, esordendo così con la maglia della formazione del Principato. La squadra, a causa di numerosi infortuni e di una situazione finanziaria precaria, è costretta a gestire un roster ridotto e quindi a puntare sui giovani. Due di loro hanno fatto il loro debutto domenica alla Salle Gaston-Médecin di Montecarlo: la guardia David Paindepice e, appunto, Maxim Klitschko.

Esperienza USA

—  

 Nato a Los Angeles nel 2005 (20 anni), gioca come ala ed è arrivato a Monaco due anni fa dopo esperienze a Oxford, Connecticut e Bath. Sta viaggiando a una media di 15,6 punti e 7,1 rimbalzi in 26 minuti a partita nelle sue 16 presenze stagionali con la squadra Under 21 del Monaco. Ha iniziato a giocare a basket solo nel 2021 ed è approdato nel Principato grazie al direttore generale del Monaco, Oleksiy Yefimov. Ieri, pur non avendo effettuato alcun tiro nei suoi quasi quattro minuti sul parquet del Monaco indossando la maglia numero 6, ha catturato due rimbalzi contro Le Mans. 

C’è chi dice no

—  

Questo giovane e longilineo attaccante (2,16 metri), oltre a essere figlio dell’ex pugile ucraino Vitali (54 anni), sindaco di Kiev dal giugno 2014, è pure nipote di Wladimir, anch’egli ex campione del mondo di pugilato. Nonostante ciò, ha deciso di non seguire le orme di padre e zio. Maxim Klitschko non è il primo figlio d’arte a fare un dispetto al genitore e a praticare uno sport diverso. Jack Doohan, pilota con un passato in Formula 1 e figlio del cinque volte campione del mondo di motociclismo Mick Doohan, ha scelto le quattro ruote al posto delle due. Jaden Gil Agassi avrebbe avuto la strada spianata con due leggende del tennis come genitori, Andre Agassi e Steffi Graf, ma ha scelto il baseball. La stella della Nhl Alex Ovechkin ha cambiato disciplina rispetto a mamma Tatiana Ovechkina, vincitrice di due ori con la nazionale di basket dell’Unione Sovietica. Fra gli italiani, c’è il caso del cestista Nicolò Melli, figlio della pallavolista Julie Vollertsen; il ciclista Filippo Ganna, con un papà canoista come Marco Ganna; l’ex ginnasta della ritmica Martina Centofanti, figlia dell’ex calciatore nerazzurro Felice Centofanti; la pattinatrice Carolina Kostner ha scelto il ghiaccio come papà Erwin Kostner, che però giocava a hockey; e l’ex pallavolista Andrea Giani, erede di Dario Giani, canottiere dell’otto ai Giochi Olimpici estivi di Tokyo 1964.

Leggi l’intero articolo