Meloni vede Vance e Rubio, 'valori comuni tra Ue e Usa'

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 La preoccupazione crescente per la crisi in Iran, il pieno sostegno italiano al negoziato fra Washington e Teheran, e la creazione di catene di approvvigionamento sicure e affidabili per i minerali critici. È girato soprattutto attorno a questi temi l'incontro fra Giorgia Meloni e J.D.Vance. Due ore e mezza in tutto, nelle sale della prefettura di Milano, un colloquio proseguito durante un pranzo a base di risotto. Accanto alla presidente del Consiglio il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, accanto al vicepresidente Usa il segretario di Stato Marco Rubio. Gaza e Ucraina fra gli altri temi sul tavolo, insieme ai rapporti bilaterali. Con un punto subito chiarito dalla premier ovvero il "sistema di valori" che tiene "insieme Europa e Stati Uniti".

Un richiamo non scontato in un periodo in cui, dall'Ucraina alla Groenlandia, passando per il Board of Peace per Gaza, non sono mancate tensioni fra America e vecchio continente, a poche ore dall'inaugurazione dei Giochi olimpici a San Siro dove non sarà presente il presidente francese Emmanuel Macron, rimasto all'Eliseo nonostante la Francia ospiti le prossime Olimpiadi invernali. Decisione che gli ha evitato il possibile imbarazzo di sedere accanto al numero due di Donald Trump.

Meloni ha incontrato Vance e Rubio dopo aver visto l'emiro del Qatar Al Thani, figura nevralgica per la pace in Medio Oriente, e prima di incontrare Karol Nawrocki, il presidente della Polonia, Paese strategico invece sul fronte ucraino. E infatti in una nota Palazzo Chigi ha spiegato che con Nawrocki si è parlato, fra l'altro, del "rafforzamento della collaborazione nel settore dell'industria della difesa" e del "comune impegno a sostegno del percorso per una pace giusta e duratura per l'Ucraina" ribadendo "l'importanza strategica del consolidamento del legame transatlantico" che è un "pilastro fondamentale per la stabilità e sicurezza nel contesto delle attuali sfide globali". Temi, quelli dell'Ucraina e della Nato, che coinvolgono direttamente anche gli Stati Uniti.

Seduta accanto a Vance, con ai lati Rubio, Tajani e l'ambasciatore americano in Italia Tilman J. Fertitta (arrivato in leggero ritardo per le difficoltà di circolazione, ha spiegato), la premier a favor di telecamere ha ricordato di aver già incontrato il vicepresidente all'inaugurazione del papato di Leone XIV e ora di nuovo all'inaugurazione dei Giochi olimpici, "due eventi che raccontano un sistema di valori che tiene insieme Europa e Stati Uniti, che tiene insieme l'Occidente" e "che è alla base ovviamente della nostra cooperazione, della nostra amicizia e del futuro che vogliamo costruire insieme".

Poi, prima di ripetere la stessa dichiarazione in inglese, si è rivolta al vicepresidente "so che non sa di cosa stavo parlando" ha detto. E lui, scherzando, ha spiegato di aver imparato l'italiano dall'ultimo incontro. "Amiamo l'Italia e gli italiani. Abbiamo ottimi rapporti e connessioni economiche e partnership. Avete fatto un lavoro eccezionale per i Giochi" ha osservato, pronto a discutere di "numerosi temi". Alla fine dell'incontro una nota ha confermato che sono stati affrontati i principali temi internazionali in particolare Iran e Venezuela, e sottolineato la "comunanza di vedute sulle principali sfide globali" come "sicurezza energetica" e la "creazione di catene di approvvigionamento sicure e affidabili per i minerali critici".

Rubio, lasciata la prefettura ha fatto una visita di circa mezz'ora alla Pinacoteca di Brera e poi è arrivato, ultimo fra gli ospiti, a Palazzo Reale per il ricevimento offerto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima di andare tutti allo stadio per l'inaugurazione dei Giochi di Milano Cortina 2026.
   

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