Il ricorso al taglio delle accise
contro i rincari dei prezzi di benzina e diesel "dipende
necessariamente dal verificarsi di tutte le condizioni
economico-finanziarie previste, in mancanza delle quali le
stesse non possono operare". Lo ha spiegato la sottosegretaria
al Mef, Lucia Albano, rispondendo in Commissione Finanze della
Camera ad un'interrogazione del Movimento 5 Stelle sugli
aumenti. Albano ha ricordato la normativa vigente che stabilisce
che il taglio può essere varato "a condizione" che il prezzo
internazionale del petrolio aumenti, "sulla media del mese
precedente, rispetto al valore di riferimento indicato
nell'ultimo Documento di economia e finanza o nella relativa
Nota di aggiornamento presentati alle Camere, tenendo altresì
conto dell'eventuale diminuzione, nella media del bimestre
precedente all'adozione del medesimo decreto, del prezzo
internazionale del petrolio greggio rispetto a quello indicato
nel Def e nella Nota di aggiornamento".
Albano ha comunque sottolineato che "le criticità" del
meccanismo segnalate nell'interrogazione "sono oggetto di vigile
attenzione da parte del Governo, che monitora costantemente
l'evoluzione della situazione".
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