"Quel che accadde a Seveso divenne un
punto di svolta, nella coscienza italiana ed europea, per la
cultura della sicurezza e della prevenzione, cui l'emergenza di
Seveso impresse una doverosa, significativa accelerazione.
Quanto avvenne era inammissibile, e le norme successivamente
elaborate su scala continentale ebbero valore storico perché si
fondarono sulla tutela della vita delle persone, sulla tutela
delle comunità e dell'ambiente come diritto umano primario". Lo
ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a
Seveso alla cerimonia ufficiale per il cinquantesimo
anniversario del disastro ambientale dell'Icmesa del 10 luglio
1976, quando una nube tossica di diossina si sprigionò a seguito
di una esplosione nello stabilimento industriale.
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