"Una delle interpretazioni critiche
del lavoro dell'Assemblea Costituente tendeva a presentare lo
sforzo di dialogo e di sintesi, che lo contraddistinse, come un
compromesso nel senso deteriore del termine, il cui esito si
sarebbe tradotto in strutture fragili della Repubblica. Nulla
più, secondo quei critici, di un baratto tra i principali
protagonisti, la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il
Partito Comunista, ciascuno dei quali avrebbe puntato a
salvaguardare visioni se non interessi propri. Al contrario, si
obbediva a un principio elementare che si è, via via, affermato
nel comune sentire dei cittadini: la Repubblica è di tutti". Lo
ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,
parlando nell'Aula della Camera per le celebrazioni degli 80
anni della prima seduta dell'Assemblea costituente.
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